Caso Francesca, è spuntato il nome di Filippi

BR b PAVIA./bb «Il burattinaio del sindaco di Pavia»: cosi viene descritto, nelle intercettazioni telefoniche, Stefano Francesca, ex consulente di Piera Capitelli, arrestato a Genova con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d'asta. Nelle 607 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare, Pavia viene citata con molta frequenza, cosi come viene citato il vice sindaco, Ettore Filippi. «Uno molto sveglio», ma anche «un tipo abbastanza spigoloso» rispetto alle proposte di 'affari".BR /b La Guardia di Finanza genovese ha intercettato Francesca e gli altri indagati per più di un anno. Alla base dell'accusa c'è il sospetto che l'imprenditore vercellese Roberto Alessio volesse assicurarsi alcuni appalti relativi alla ristorazione scolastica e delle Asl in Liguria. Appalti da quasi 60 milioni di euro. Per questo avrebbe cercato 'entrature" nel mondo politico genovese e avrebbe promesso di pagare 20.000 euro l'anno a Francesca in cambio di un suo interessamento nell'assegnazione degli appalti. Francesca, sempre secondo le accuse, avrebbe 'camuffato" la tangente emettendo fatture per «fittizie consulenze» attraverso la 'Wam & Co", società nota a Pavia perchè collegata all'organizzazione del Festival dei Saperi. E' in questo contesto che affiorano, nelle conversazioni registrate in bar e ristoranti, riferimenti al mondo politico pavese. Cosi, parlando di Filippi all'imprenditore Alessio, Francesca lo definisce come «uno con i controcoglioni veri...che adesso a 60 anni ha deciso di fare il futuro sindaco di Pavia», e specifica che «è consigliere d'ammministrazione del San Matteo e vice sindaco». Viene fissato un appuntamento, ma più avanti lo stesso Alessio parlando con Massimo Casagrande (avvocato, ex consigliere comunale dei Ds a Genova, anche lui in carcere) definisce il vice sindaco «come dire...spigoloso». Ettore Filippi, sulle intercettazioni, commenta: «Per le mense, in Comune non si faranno appalti prima di 10 anni, mentre al San Matteo il servizio è affidato direttamente. Non ricordo di avere incontrato questo imprenditore, sono pronto a querelare chi mi voglia coinvolgere». Tornando ai verbali, poco prima, Casagrande, riferendosi a Francesca, diceva: «Ehhh siccome è persona diciamo molto influente e molto intelligente ehhh e su Pavia siccome lui, come dire, è il burattinaio del sindaco...». Gli stralci di intercettazione allegati all'ordinanza sono, ovviamente, solo una parte delle carte nelle mani della Procura. In quanto è filtrato non vi è traccia di condotte illecite, ma per il quadro politico locale, l'inchiesta su 'mensopoli" è benzina sul fuoco. Forza Italia, An e Lega hanno già chiesto che il sindaco «verifichi con urgenza quale sia stata l'attività effettivamente svolta a Pavia da Francesca». Irene Campari (sinistra indipendente) chiede che sindaco e vice riferiscano al più presto in consiglio. Sul fronte opposto, Piera Capitelli si limita a dire: «Credo di avere dimostrato di non essere un burattino, visto che ho mandato via Francesca in quanto inadempiente».BR

Fabrizio Merli e Maria Fiore