Stati Uniti: Obama vede la vittoria

b NEW YORK. /bBarack Obama sente la vittoria «a portata di mano» dopo avere superato ieri, grazie a Oregon e Kentucky, l'importante traguardo psicologico della maggioranza dei delegati eletti. Ma intanto Hillary, che nello stato del Midwest lo ha battuto a valanga, insiste a non arrendersi. Con una agenda agli antipodi i due rivali della corsa democratica hanno fatto ieri rotta sulla Florida: lui per farsi amare da uno stato che finora aveva evitato e che è orientato a votare repubblicano in novembre; lei per ricordare al partito la battaglia sui delegati di Florida e Michigan, i due stati emarginati dal partito ai fini della nomination per aver anticipato il voto delle primarie. Solo una settantina di pedine (62 secondo un memorandum della sua campagna elettorale) mancano all''alfiere" nero del cambiamento per dare scacco alla 'regina" Hillary: il numero magico per conquistare la nomination è 2.026 e la campagna di Obama, che ha già in pugno 1.648 delegati eletti, ha calcolato che basterà avere in tasca 25 nuovi superdelegati per ricevere l'investitura.BR