«Certezze sul latte che beviamo»

b PAVIA./bb «Voglio essere sicuro di bere latte italiano controllato e riferibile a un territorio che conosco». E' la risposta dei cittadini raccolta dall'Associazione difesa orientamento consumatori, che negli ultimi giorni ha sguinzagliato per la città i volontari del servizio civile in forza alla sede di piazza Botta. Più di 50 pavesi hanno confermato di guardare con favore alla cosiddetta tracciabilità dei prodotti e alla 'filiera corta". Obiettivi perseguiti da tempo anche dalla Coldiretti provinciale di Pavia.BR /b I giovani volontari dell'Adoc, guidati dal responsabile operativo Piero Perotti, hanno intervistato decine di cittadini sul tema"Latte italiano tracciabile e garantito" stendendo poi un memorandum composto dalle opinioni più significative. La frase più ricorrente è stata: «Il latte è un alimento fondamentale. Mi piacerebbe poterlo acquistare direttamente da una stalla oppure che fosse disponibile a un distributore. In questo caso, il prezzo che sono disposto a pagare è tra 1 e 1,20 euro con garanzie sanitarie e qualitative». I cittadini intervistati dall'Adoc hanno manifestato anche la disponibilità ad acquistare il latte con un contenitore di vetro, materiale ecologico o riciclabile. «Utilizzando la bottiglia, che sarebbe di mia proprietà, richiederei un piccolo vantaggio di prezzo, a condizione che il latte sia genuino e certificato - hanno risposto diversi consumatori -. Prendo il latte nella bottiglia di vetro almeno una volta alla settimana perché il gusto è migliore e mi ricorda quello di una volta». A seguire, nella graduatoria delle esigenze, c'è l'origine italiana del latte. «Acquisto il latte a lunga conservazione nella grande distribuzione sulla base del prezzo: se riesco a capire l'etichetta e a parità di prezzo lo compro italiano». Infine, non è mancato il riferimento al prezzo. «Certo, è strano che il prezzo del latte vari cosi tanto dal produttore al consumatore e nella commercializzazione: speriamo che l'Asl e le varie istituzioni controllino che sia tutto lecito», riassumono i consumatori. Anche la Coldiretti, che sul fronte del latte si è alleata con Adoc e Federconsumatori, aveva accusato: «Denunciamo un comportamento inspiegabile che porta il latte, acquistato dalle industrie a 0,42 euro al litro, a moltiplicarsi svariate volte prima di raggiungere lo scaffale di vendita».BR bUmberto De Agostino /b