Preoccupazione, ma anche speranza nelle famiglie
b ROMA. /b Apprensione, cautela, speranza: con questo stato d'animo hanno vissuto la giornata i parenti, amici e colleghi di Iolanda Occhipinti (di Ragusa), e Giuliano Paganini (di Pistoia) i due cooperanti del Cins (Cooperazione internazionale nord-sud) rapiti nelle prime ore di ieri mattinaBR bOcchipinti /b - «Siamo molto preoccupati, speriamo che tutto si risolva al più presto. Siamo in costante contatto con la Farnesina che ci aggiorna sulla situazione». Cosi Vincenzo Tumino ha commentato la notizia del sequestro della sua ex moglie, Iolanda Occhipinti. Iolanda Occhipinti da giovane era una giocatrice di basket a Ragusa e aveva conosciuto Vicenzo Tumino perchè militava nella stessa squadra. Lui è rimasto nel mondo della pallacanestro allenando la formazione maggiore della Cestistica Ragusa. Anche la figlia maggiore della coppia, Arianna, è allenatrice di basket, delle giovanili della stessa società. La coppia ha un altro figlio che si chiama Giovanni.BR bPaganini/b - Giuliano Paganini, agronomo di 66 anni, sposato e con una figlia, è partito per la Somalia a marzo per curare un progetto legato alla produzione agricola locale. «Vi ringrazio per la solidarietà - ha detto la figlia Valentina (30 anni) - - la Farnesina sta lavorando cosi come le autorità di Pistoia e il Cins. Vi prego solo di spegnere i riflettori per il rispetto delle trattative affinchè tutto possa andare bene e mio padre e Iolanda possano tornare presto a casa».BR La famiglia Paganini ha speso la vita per l'Africa: la figlia è appena rientrata dal Kenia e la moglie, Fulvia Cappello, è stata più volte in quei paesi. Entrambe conoscono la realtà e i rischi che si corrono in Africa.BR