Ferrari, a Montecarlo contro la cabala
bTORINO. /bSette anni consecutivi di digiuno a Montecarlo è un tabù terribile per la Ferrari. Domenica, sesto Gp della stagione, le Rosse scenderanno in pista con la doppia leadership in campionato e il dilemma di scegliere su quale pilota puntare. Nei test fatti al Paul Ricard è stato Kimi Raikkonen a provare l'assetto adatto per le tortuose strade monegasche, ma Felipe Massa non vuole mollare dopo le ultime due vittorie. «Questa è la corsa più incerta della stagione - dice il finlandese, che l'anno scorso è partito sedicesimo per un incidente nelle qualifiche e ha poi chiuso all'ottavo posto - . Quest'anno, senza il controllo della trazione, ci sarà ancor meno margine d'errore, soprattutto se si dovesse girare sul bagnato». Le velleità dei ferraristi non preoccupano Stefano Domenicali che a Monaco porterà un nuovo pacchetto aerodinamico che utilizza grandi alette e altre appendici alari. Ma la F2008 sarà anche dotata dell'apertura del muso, per la prima volta utilizzata a Barcellona e non ad Istanbul.BR La McLaren però non ci sta a fare la comparsa. «Sappiamo di essere competitivi, ma a Monaco può accadere di tutto - dice Lewis Hamilton - . E' la mia gara preferita».BR A Monaco riapparirà in pubblico anche il timoniere della Fia, Max Mosley, dopo lo scandalo dell'orgia nazista. Il 3 giugno l'assemblea della Fia deciderà se cacciarlo.BR