L'ORA X
BR BR La partenza del premier Berlusconi e dei ministri da Napoli, dopo la conferenza stampa a Palazzo reale, con i manifestanti ancora in piazza: è questo il momento che preoccupa di più. Da giorni i responsabili della sicurezza stanno mettendo a punto il dispositivo che dovrà garantire la tranquillità del Consiglio dei ministri e, allo stesso tempo, il regolare svolgimento delle manifestazioni in programma. Un dispositivo imponente che, però, non prevede zone rosse: l'arrivo del governo a Napoli, è il ragionamento che si è fatto d'intesa con palazzo Chigi, è positivo per la città e dunque sarebbe stata una «inutile provocazione» creare zone off limits. Un orientamento sostenuto anche e soprattutto dalle indicazioni arrivate da intelligence e antiterrorismo, che non hanno segnalato particolari allarmi. Ciò non significa però che quella di oggi sarà una giornata tranquilla, anzi; le nove manifestazioni in programma qualche preoccupazione la suscitano. «Già sappiamo che nessuno tenterà di arrivare a piazza Plebiscito - ragiona un investigatore - ma non possiamo scommettere sul fatto che qualcuno non tenti di bloccare le strade. Cosa che ovviamente non potremo consentire». In piazza ci saranno dunque un migliaio tra poliziotti e carabinieri, poco meno della metà per presidiare piazza Plebiscito e le vie d'accesso alla zona. Oltre ai reparti mobili saranno schierati anche tiratori scelti, personale della Digos in borghese, artificieri, unità cinofile e antisabotaggio, mentre due elicotteri garantiranno la sicurezza dal cielo, che comunque sarà interdetto ai voli civili. Ad attendere Berlusconi ci sarà anche un pezzo di città contro, un concentrato esplosivo. «La giornata di domani è il trionfo dell'ipocrisia istituzionale - dice l'ex deputato di Prc e leader dei no global napoletani Francesco Caruso - è solo una passerella per Berlusconi mentre tutti i problemi restano sul tavolo». Molti di quelli che hanno chiesto di poter manifestare hanno annunciato soltanto un presidio ma c'è da scommettere che alla fine saranno diversi i cortei improvvisati che convergeranno su piazza Municipio. Ed è qui che si ritroveranno tutti, a due passi da piazza Plebiscito, quando il governo ripartirà per Roma. Quello, appunto, sarà il momento più delicato.BR