La pubblica amministrazione caccia via due fannulloni
b PADOVA./b Il ddl «anti-fannulloni» promesso dal ministro Renato Brunetta è già realtà a Padova, dove il Comune ha licenziato un impiegato col vizietto della pennichella sulla scrivania. L'uomo, dipendente dei servizi scolastici comunali, aveva già ricevuto alcuni richiami e un provvedimento di sospensione temporanea. Ma continuava a dormire al lavoro, e l'amministrazione di centrosinistra gli ha dato il benservito. Non è neppure il primo caso di «fannulloni» del servizio pubblico messi alla porta a Padova. A fine febbraio il Comune aveva licenziato una sindacalista accusata di aver usufruito di alcuni permessi senza averne titolo. La donna ha presentato un ricorso al giudice del lavoro. L'impiegato dei servizi scolastici non si è appellato al licenziamento.BR A Scaletta Zanclea, Messina, il centralinista del Comune è finito infatti agli arresti domiciliari, con l'accusa di truffa aggravata. S. G. 58 anni, secondo le indagini dei carabinieri, era solito allontanarsi dal posto di lavoro senza chiedere autorizzazione dopo aver timbrato il cartellino. Poi fuori dall'ufficio si dedicava ad un altro lavoro, andava a giocare al video poker o a fare la spesa.BR