La «polvere bianca» venduta nelle strade e piazze del centro

b VOGHERA./bb Due tipologie di spaccio in città: la droga dei «poveri» e quella dei «ricchi». Questi ultimi acquistano cocaina da spacciatori insospettabili o da albanesi, a un prezzo che va dai 60 agli 80 euro in base alla qualità e al grado di purezza dello stupefacente. Poi ci sono tutti quelli con minori disponibilità economiche, che vengono riforniti dal clan dei nordafricani clandestini.BR /b Marocchini, tunisini e algerini spacciano in via Don Minzoni; nella zona della stazione, con piazzale Marconi e vie limitrofe; nella zona del Parco Lungavilla, all'interno dell'area ferroviaria, dove ci sono i vagoni abbandonati. Per quanto riguarda quest'ultima «location» gli sbandati usano le carrozze Fs come rifugio per la notte e nascondiglio per la droga, visto che c'è una quantità praticamente sconfinata di anfratti. Per le forze dell'ordine è più facile intercettare operazioni di spaccio in flagranza di reato in città che sorprendere gli spacciatori nascosti nei vagoni: uno dei motivi per cui i pusher prediligono quel rifugio è che tutto attorno è spazio aperto, facilmente controllabile. I senza tetto che si rifugiano li dentro vedono arrivare gli agenti e scappano, portandosi dietro la droga. I nordafricani hanno in mano il mercato vogherese degli stupefacenti a basso prezzo: vendono eroina a 25 euro la dose e cocaina a 40 euro la dose. E' opinione corrente che siano loro i responsabili del ritorno dell'eroina: un tipo di stupefacente che fino all'anno scorso era praticamente scomparso a Voghera. Ora, invece, in città ci sono una quindicina di tossicodipendenti da eroina censiti, ma si calcola che quelli ancora sconosciuti siano più del triplo. Moltissimi clienti arrivano da fuori: Tortona, tutto l'Oltrepo, la bassa Lomellina. Il motivo principale della ripresa è il basso costo dell'ero rispetto alla coca: in tempi di crisi economica, va in crisi anche lo sballo. Uno dei dati più preoccupanti è poi l'abbassamento dell'età media dei consumatori di eroina: il cliente che aveva appena comprato la dose da Sayari ha 26 anni. I consumatori «storici» di questa droga, che oggi avrebbero più di 50 anni, non ci sono più. L'aspetto economico influisce anche sull'abbassamento dell'età media dei consumatori. (p.fiz.)BR