Franano le sponde del Po
bSANNAZZARO. /bUn'erosione sta modificando parte della sponda lomellina del Po, all'altezza del ponte della Gerola, tra la foce del torrente Agogna e il territorio golenale (fra l'argine maestro e l'alveo del corso d'acqua) che la Regione Lombardia ha di recente dato in gestione al Comune, considerata come un'«oasi naturalistica ad alto pregio ambientale».BR Nell'arco di pochi mesi, le acque del fiume hanno divorato la spiaggia - caratteristica peculiare della zona cosiddetta ex Pistu - dove sorgono le storiche baracche dei turisti domenicali ed il relativo imbarcadero.BR Al posto della spiaggia si è creato infatti un dislivello di due metri di altezza, una sorta di costa friabile (e molto pericolosa) composta da ghiaia e limo essiccato.BR Gli ambientalisti lanciano ora un allarme giustificato affinché l'Aipo (l'ex Magistrato del Po) possa intervenire prima che sia troppo tardi e l'area golenale protetta, ricca di saliceti e querce secolari, venga divorata dal fiume Po.BR Giovanni Magnani, nella sua duplice veste di consigliere comunale e di ambientalista amante del fiume, spiega: «Il Po sta premendo contro la sponda lomellina, quella di sinistra, in modo preoccupante. Chi ricorda com'era la sponda solo sei mesi fa, si rende conto come il Po stia trascinandosi via spiaggia, sentieri e ghiaieto».BR I pericoli principali sono due: quello ambientale perché l'area ha perso la sua connotazione di arenile fluviale, e quello strutturale. Infatti la costa friabile che si è determinata prelude sicuramente a un'erosione graduale che toccherà presto l'area a verde protetto».BR Giovanni Magnani aggiunge: «Basterebbe piantumare alberi di medio fusto con radici profonde per arginare l'attacco delle acque. Oppure, più semplicemente, potenziare la sponda rimasta con la posa di cubi in cemento armato, reale continuazione di una 'prismata" artificiale che, in altri punti, ha dato buoni risultati di tenuta».BR Claudio Bompan, altro appassionato uomo di fiume, fa un'altra analisi della situazione attuale: «Le cause di questa erosone sono gli scavi di ghiaia nell'alveo. Le cave dovrebbero essere ripartite meglio, e dovrebbero essere fatte anche sulla sponda destra, quella oltrepadana. Oggi si scava solo sul fronte lomellino, costringendo l'acqua a franare violentemente sempre più verso quella direzione. Cosi facendo l'erosione sarà irreparabile». Un sentiero che viaggia attiguo alla spiaggia per esempio sta per scomparire, trascinato in acqua unitamente al ghiaieto limoso.BR Ma la situazione a rischio potrebbe toccare presto la golena protetta: «Cosi facendo - conclude Claudio Bompan - le acque del fiume taglieranno in due la vasta golena protetta, un'oasi naturalistica di prestigio che la Regione Lombardia ha affidato alle cure del Comune di Sannazzaro. Una piena primaverile quindi potrebbe mandare in brevissimo tempo all'aria tanti progetti di tutela futuri».BR bPaolo Calvi /b