Acqua, Pavia è maglia nera
b PAVIA./b Pavia è maglia nera nel consumo di acqua: secondo i dati dell'assessore all'ambiente Giuseppina Balzamo ogni pavese consuma in media circa 400 litri d'acqua al giorno. «Il consumo è stato calcolato in riferimento ai residenti», specifica Andrea Vacchelli di Asm. Ma anche contando gli studenti, la situazione non migliora molto: 327 litri al giorno. Un dato allarmante se si considera che il 90% dei capoluoghi di provincia consuma 100-250 litri pro capite al giorno (Legambiente Ecosistema Urbano 2007). A un record negativo ne corrisponde uno positivo: Pavia è la prima città a superare il 50% di illuminazione pubblica a basso consumo energetico. Il metodo? L'assessore Balzamo spiega: «E' bastata una direttiva ai dirigenti». Anche per quanto riguarda il cambiamento climatico basterebbero scelte chiare dei governi: in questa direzione va la costituzione del Comitato Provinciale Pavese 'In marcia per il clima" che raccoglie Legambiente, Centro Servizi Volontariato, Coldiretti, Cia, Cgil, Cisl, Uil, Slow Food, Lipu, La Rondine, Identità Oltrepò, Unicef e Federconsumatori. A presentarlo ieri, con Isa Cimolini a fare gli onori di casa al Csv c'erano Tino Bergonzi (Cgil), Gigi Vecchi e Giovanna Vanelli (Legambiente), Alice Moggi (Csv), Stefania Ratano (Lipu) e Giuseppina Balzamo in rappresentanza del comune di Pavia che ha aderito all'iniziativa. Sono state presentate le attività del comitato, sorto per costruire una partecipazione del territorio pavese alla manifestazione nazionale 'Fermiamo la febbre del pianeta" di Milano. Il comitato attiverà a Pavia un Laboratorio permanente per la realizzazione di un progetto di Sviluppo Sostenibile della Provincia. «E' un periodo importante perché a livello regionale, provinciale e comunale si sta pianificando lo sviluppo urbano dei prossimi 50 anni». Il comitato ha inviato a tutti i comuni della provincia una lettera per spiegare le ragioni della marcia, che si svolgerà il 7 giugno, da piazza San Babila, e ha invitato le amministrazioni a partecipare «per la diminuzione del consumo energetico, l'aumento della produzione di energie rinnovabili e la diminuzione delle emissioni di gas serra». Tino Bergonzi spiega: «E' necessaria un'azione per convincere le persone che anche con atti individuali si contribuisce alla difesa dell'ambiente».BR