Caso Giurato, un round per la Capitelli

BR b PAVIA./bb Uno a uno. Peccato che la seconda rete sia il gol partita. E che i rigori non siano ammessi. Il collegio dei giudici ha accolto il reclamo avanzato dal sindaco di Pavia contro il reintegro di Gianluca Giurato nel ruolo di comandante della polizia locale. Per il collegio non esiste la necessità di un reintegro 'd'urgenza" al comando di viale Resistenza. Un eventuale risarcimento dei danni subiti dovrà quindi essere definito ricorrendo al tribunale ordinario. Quindi anche con i tempi, più lunghi, della giustizia ordinaria. Ma le dieci pagine dell'ordinanza del collegio contengono anche altre valutazioni. Che riconoscono come fondate, nel merito, le ragioni del ricorso di Giurato.BR /b La riserva dei giudici è stata sciolta ieri mattina. Il collegio era stato chiamato a pronunciarsi sul reclamo avanzato dall'amministrazione comunale, che aveva maldigerito l'ordine della dottoressa Ferrari di reintegrare Giurato immediatamente. Un provvedimento che il sindaco si era ripromessa di rispettare solo se anche il giudizio del collegio sarebbe andato in questo senso. La prova di lealtà non sarà necessaria. Perché i giudici Erminia Lombraid, Stefano Tarantola, Andrea Balba hanno accolto il reclamo di Piera Capitelli. La motivazione è alla decima pagina della sentenza: «Pur essendo pacifico che dall'illegittimo affidamento di un diverso incarico, di contenuto senz'altro diverso dal precedente, possa derivare un danno giuridicamente rilevante sotto il profilo della lesione del diritto alla professionalità, tuttavia non è provato che il pregiudizio rivesta quel carattere di gravità e irreparabilità richiesto dalla norma per legittimare il provvedimento d'urgenza». In parole povere, pur riconoscendo che i danni ci sono stati e - cosa più importante - che l'assegnazione di Giurato ad altro incarico non era legittima, non si può dire che siano danni talmente gravi da richiedere un provvedimento 'd'urgenza" di reintegro.BR Giurato potrà far valere le proprie ragioni attraverso un procedimento ordinario. L'avvocato Graziano Lissandrin sta già predisponendo gli atti. «Questa decisione dei giudici mi ha rammaricato molto - spiega l'avvocato - ma la sostanza delle ragioni di Giurato, e del ricorso che avevamo presentato, non cambia». La chiusura di questo primo atto giudiziario apre il dibattito sul fronte politico. Reazioni sono attese già nel prossimo consiglio comunale.BR

Maria Fiore