«Il nostro legame è indistruttibile»

bROMA. /bA celebrare i 60 anni della nascita dello Stato d'Israele è stato ieri George W. Bush che dal podio del Parlamento israeliano, la Knesset, ha detto che il legame che unisce gli Stati Uniti a Israele è «indistruttibile». Nessun cenno invece alla possibilità di un accordo di pace tra gli israeliani e i palestinesi entro i prossimi sei mesi della sua permanenza alla Casa Bianca: «Quando Israele festeggerà i 120 anni della sua nascita - ha detto il presidente Bush - anche i palestinesi avranno uno Stato indipendente che respinge il terrorismo ed è governato nel diritto».BR Mentre Bush ribadiva l'amicizia per Israele nei territori occupati i palestinesi hanno a loro volta celebrato il giorno di "al-Naqba", il giorno della Catastrofe, quando nel 1948 gli ebrei hanno occupato le terre palestinesi. Un minuto di silenzio e 21.915 palloncini nel ricordo di quanti giorni sono passati dalla cancellazione dei 530 villaggi palestinesi dopo l'occupazione israeliana: sono stati questi i momenti più toccanti della manifestazione a Ramallah, dove il presidente palestinese Abu Mazen ha ricordato che «la sicurezza d'Israele dipende dalla nostra indipendenza e della nostra sicurezza. Israele, dunque, cessi ogni attività di colonizzazione».BR Tra i nemici d'Israele Bush si è soffermato in particolare sull'Iran: «Ahmadinejad che intende cancellare Israele dalla carta geografica vuole trascinare l'intera regione al buio medioevale». Però, sia l'Iran che la Siria, «sostenitori del terrorismo», ma anche Al Qaeda, gli Hezbollah e Hamas, «sono destinati alla sconfitta e i musulmani si renderanno conto della loro pochezza e della inconsistenzza dei loro obiettivi». Bush ha poi aggiunto: «Se permettiamo all'Iran di dotarsi dell'arma nucleare ciò sarà un tradimento inperdonabile verso le future generazioni». Quindi, una critica esplicita ai democratici «come Barack Obama che pretendono di negoziare con l'Iran e con gli altri stati sponsor del terrorismo».BR Ma Bush ha avuto dure parole anche per l'Onu: «È una vergogna che ci siano cosi tante risoluzioni dell'Onu che condannano uno Stato democratico come Israele». Il presidente americano ha precisato che «Israele ha il diritto di difendersi e non deve essere costretto a trattare con chi vuole la sua distruzione», riferendosi alle molte voci che dentro e fuori d'Israele indicano la via negoziale con Hamas per uscire dall'odierna crisi.BR E' intervenuto alla Knesset anche il premier Ehud Olmert che ha riconfermato la sua intenzione di negoziare con i palestinesi per la formazione di uno Stato palestinese accanto a quello d'Israele. Ma le sue parole sono state contestate dai deputati della destra e due di loro hanno abbandonato l'Aula. Incidenti anche a Gaza, dove la polizia di Hamas con violenza ha impedito una manifestazione del rivale al-Fatah per al-Naqba.(b.z.)BR