Sannazzaro, il nodo traffico

bSANNAZZARO. /bIl gruppo di sinistra Uniti per Sannazzaro rivendica il diritto ad avere adeguate e tempestive risposte alle sue interpellanze. Giovanni Magnani e Fabrizio Trovò, dai banchi dell'opposizione, denunciano: «La maggioranza guidata da Michele Debattista non brilla di trasparenza, né di efficienza. Si pensi che siamo ancora in attesa di una risposta in merito ad una interpellanza presentata nel gennaio scorso sulla chiusura al traffico, per motivi di sicurezza, di via Montegrappa a seguito dell'instabilità del tetto di un condominio. A distanza di tanti mesi, il comune non è riuscito ad ottenere dai proprietari del condominio gli interventi necessari per la messa in sicurezza dell'area dimostrando la sua inefficienza. E non ha neppure avuto la volontà politica di rispondere alla nostra interpellanza che mirava a smuovere l'empasse e far si che fossero rimosse le criticità prima dell'accadimento di danni ben maggiori per chi abita ai pedi del condominio».BR Magnani e Trovò continuano: «Le interpellanze? Possono scuotere dal torpore il comune ed i suoi amministratori. Ne abbiamo presentato altre due, altrettanto importanti. Speriamo che le risposte non finiscano alle calende greche...». La prima interpellanza riguarda il Piano Urbanistico del Traffico (Put), promesso un anno fa e non ancora al traguardo. Cosi il documento indirizzato al sindaco: «Non sono servite denunce, interpellanze e petizioni. Un anno fa venne votato l'impegno per il nuovo Put riconoscendone l'indispensabilità. Chiediamo al sindaco quando è prevista la discussione in consiglio di tale strumento inutilmente promesso da mesi e non ancora a compimento. E poi speriamo che si vieti l'inadeguato uso dell'area di rispetto del cimitero per ospitare circhi equestri e spettacoli viaggianti...». Secondo tema: la riconversione dell'ex-municipio di piazza Palestro, futura sede del polo sanitario ed ambulatoriale. Cosi l'interpellanza: «I lavori furono assegnati alla cifra di 526mila euro, con conclusione fissata al dicembre 2006. Le continue modifiche suppletive hanno fatto lievitare i costi del 29,5% e l'ultimazione è avvenuta con quasi due anni di ritardo. Al sindaco si chiede quando è previsto l'uso pubblico del palazzo destinato ai medici di base ed all'Asl provinciale». (p.c.)BR