Un gesto che gli è costato caro Mirko squalificato sino al 2011

bROBBIO. /bSui giornali c'è finito Mirko, ma non è l'unico responsabile della vicenda. Torniamo a domenica 4 maggio, ultima giornata del campionato allievi provinciali. Il Lomello ospita il Robbio, due squadre del girone A che non possono più essere promosse. Dovrebbe essere poco più che un'amichevole, ma sugli spalti c'è una donna che si dimostra ben poco amichevole verso il centrocampista del Lomello. «Gli altri genitori incitavano i figli, lei invece ha cominciato a insultarmi dal primo minuto perché diceva che ero falloso - spiega Mirko - . Anche il marito le diceva di stare zitta, ma lei ha continuato». Mirko viene ammonito, ma per proteste, non per aver commesso un fallo. Al 38', all'ennesimo insulto della donna, Mirko non ne può più: «Mi sono rivolto alla signora e le ho risposto». Con parole pesanti. Nicolò è a due passi, sente tutto ed estrae il rosso diretto per condotta scorretta. «Quando ho visto il cartellino in me è scattato qualcosa - spiega Mirko - . L'arbitro mi è venuto sotto il naso e gli ho dato una testata, ma l'ho fatto senza pensarci». Un po' come Zidane contro Materazzi. «Se mi avesse espulso per un fallo di gioco avrei chiesto scusa e me ne sarei andato - continua Mirko - . Cosi invece mi sembrava un'ingiustizia».BR Nicolò ha la forza di sospendere la partita, va negli spogliatoi e poi in ospedale a farsi visitare. I medici parlano di frattura al setto nasale. Mirko è stato squalificato per due anni e mezzo, cioè fino al 31 dicembre 2010. Nessuna squalifica invece per il campo, ma vittoria a tavolino (3-0) del Robbio.BR