San Matteo, sospeso lo stato di agitazione

b PAVIA./b Stato di agitazione sospeso all'interno del San Matteo. I sindacati - che erano scesi sul piede di guerra rivendicando alcuni diritti negati (verticalità, biennio contrattuale 2004/5) e alcune situazioni irrisolte (carenza di personale, turni, orario di lavoro) - hanno deciso di soprassedere temporaneamente «in attesa degli sviluppi dell'incontro fissato con la delegazione trattante di parte pubblica».BR L'amministrazione del policlinico ha infatti convocato l'rsu per il 22 maggio mettendo all'ordine del giorno la trattativa sull'applicazione del biennio economico 2004/5 del contratto nazionale di lavoro.BR La rappresentanza sindacale, all'indomani dell'assemblea dei lavoratori del comparto, aveva fatto protocollare le oltre mille firme dei dipendenti a sostegno del documento predisposto da rsu e organizzazioni sindacali (Cisl, Uil, Fsi, Cgil e Fials). L'assemblea dei lavoratori - che aveva riunito in aula Golgi del policlinico circa 200 tra infermieri, operatori e tecnici lo scorso 8 maggio - aveva infatti delegato l'rsu a portare avanti alcune istanze relative all'organizzazione del lavoro e alla carenza di personale. Contestata dai dipendenti anche l'organizzazione del lavoro data dal Sitra che, si è levato da più voci la mattina dell'assemblea, non corrisponderebbe a quella che i lavoratori, che operano sul campo, ritengono più funzionale e necessaria. In assemblea i lavoratori averva contestato anche alcune 'chiamate" in servizio «un po' forzate». Tanto che un infermiere aveva totalizzato 18 ore consecutive in una Rianimazione e un altro 22 complessive traturno e reperibilità (era stato richiamato appena smontato il turno). Tra i temi caldi: la necessità, secondo i sindacati, di inserire operatori socio sanitari come figure di supporto nelle corsie. (m.g.p.)BR