«Oggi i giovani hanno troppa libertà»

bROMA. /bLa sua libertà, quella di aver potuto scegliere, ha fatto storia. Accadeva 43 anni fa in Sicilia, ad Alcamo, quando appena diciottenne si oppose al matrimonio col suo stupratore. Franca Viola è stata per decenni l'esempio dell'emancipazione femminile. L'antesignana di un modello culturale che rompeva con la tradizione, sessista e chiusa come era quella italiana in generale, e quella siciliana in particolare. Ma è proprio lei oggi che, commentando la terribile storia di Lorena Cultraro, uccisa da tre amici minorenni, attribuisce alla «troppa libertà» a disposizione dei ragazzi la possibile causa di comportamenti e bravate irresponsabili. Una critica che estende sia ai maschi, sia alle femmine: «Non capisco proprio cosa hanno questi ragazzi nella testa. Eppure oggi i ragazzi studiano, hanno esperienze. C'è molta libertà. Si, le bravate ci sono sempre state, ma noi eravamo all'opposto, magari con l'idea di arrivare vergini al matrimonio».BR Il contesto in cui ha preso forma l'omicidio ha a che vedere con una cultura prettamente siciliana? «Non c'entra nulla. I classici della nostra terra - risponde la donna che ancora vive ad Alcamo, è sposata e ha due figli - erano l'omertà e l'onore, non c'entra con le bravate come sembra quella di Niscemi. Davvero sembra che i ragazzi non abbiamo più cervello. E questo avviene in Sicilia, come altrove. I genitori poi possono ben poco, magari ci provano a educare i figli, ma non ci riescono. Credo proprio che sia maschi sia femmine oggi hanno troppa libertà, in Sicilia come in altre parti. C'è qualcosa che non va nella testa».BR Se davvero Lorena era incinta, «si poteva dire, beh, vediamo a chi appartiene il figlio... ma non si può uccidere per questo. E' terribile».BR