Al via il salvataggio del ponte
b BEREGUARDO. /bIntervento nel Ticino per permettere il galleggiamento del ponte di barche.BR Lo ha deciso l'amministrazione provinciale, che ha investito per nell'operazione circa trecentomila euro. Si tratta di un'opera idraulica di tutto rispetto, fra l'altro, dal momento che in pratica si devia in parte il corso del fiume.BR L'obiettivo è proprio quello di creare una sorta di specchio d'acqua permanente sotto la struttura, le cui condizioni statiche in caso di secca sono messe a serio repentaglio. Il cantiere è partito nei giorni scorsi.BR Al lavoro ci sono quattro ruspe che stanno sbancando quintali di sabbia proprio in prossimità del ponte. Secondo i tecnici della Provincia, il passaggio veicolare, soprattutto del traffico pesante, rischiava di danneggiare seriamente lo storico tratto sulle chiatte.BR «Si tratta di lavori di manutenzione straordinaria - spiega l'assessore Dario Invernizzi -. Si scava per deviare solo momentaneamente il corso del Ticino per permettere poi il galleggiamento del ponte stesso anche in caso di secca». Cosa, peraltro, sempre più frequente soprattutto in questi ultimi anni di grande siccità. E di conseguente sofferenza del Ticino. Il problema, dal punto di vista tecnico, è rappresentato dalle assi di legno idonee a sopportare il peso delle auto con sotto l'acqua, ma non adatte ad assorbire le vibrazioni se appoggiate sul greto del Ticino quando questo è in secca. E quest'anno si preannuncia particolarmente duro per il Fiume Azzurro. Nonostante le precipitazioni invernali e primaverili di tutto rispetto, ad aprile era già scattato l'allarme, con quasi 5 metri sotto lo zero idrometrico. Stessa storia per il Po, che anche quest'anno ha toccato i minimi storici.BR La conseguenza è imbarcaderi inutilizzabili e, in particolare per Bereguardo, ponte a rischio. Assi rotte e buche sul ponte in chiatte sono infatti ormai all'ordine del giorno.BR Cosi come le proteste degli automobilisti. Gli interventi-tampone, però, non servono.BR Cosi la Provincia ha deciso di risolvere il problema con un progetto capace di garantire la presenza costante dell'acqua sotto le barche. Impresa non da poco, che costringe i tecnici a deviare temporaneamente addirittura il corso del fiume. I lavori dovebbero terminare entro la fine dell'estate.(g.s.)BR