Dietro il banco c'è l'agricoltore

b VOGHERA./b bTra carovita e carospesa torna di moda far compere sotto casa. E' bello guardare negli occhi chi produce ciò che mangi, ma lo è ancor di più se porti a casa 1 chilo di Carnaroli da ristorazione al prezzo di 1 chilo di Arborio al supermercato o se tornato a casa ti accorgi che di solito imballaggio, trasporto e mediazione ti costano almeno il 35% in più. Non capita spesso di pagare un mazzetto di rapanelli 50 centesimi o d'infilare in borsa con 10 euro una maxi confezione di conserva, una marmellata biologica e una salsa da gourmet. La Coldiretti di Voghera, nell'era del supermercato, è riuscita nell'impresa di riavvicinare chi compra a chi vende. Ogni seconda domenica del mese, in piazza Duomo, si darà l'esempio di filiera corta con i «Farmer's Market».BR /b Dietro al banco gli agricoltori del vogherese, dall'altra le casalinghe di Voghera con l'economia domestica da far quadrare alla virgola. Domenica è andata in scena l'edizione numero zero (all'imbocco di via Emilia, lato piazza Meardi), che è stata salutata da una folla di oltre mille persone. Il più grande banco di frutta e verdura ha aperto alle 9 e chiuso alle 12.40, saccheggiato da chi usciva dalle chiese dopo la messa. «Non è vero che non si compra più il buon prodotto alimentare - spiega Luisa Dosseni Spalla di Coldiretti -, quando il prezzo è accessibile e la qualità c'è si corre ancora al banco degli alimentari...».BR L'anima organizzativa dei Farmer's Market iriensi è davvero soddisfatta, alla stregua della responsabile di zona dell'organizzazione, Monica Rosina. Avvistato fra i banchi, domenica, anche l'assessore comunale vogherese Gigi Fronti, buongustaio ed estimatore dei sapori vogheresi. «Non è che l'inizio di una lunga serie di appuntamenti ricorrenti - promette -. D'ora in poi la capitale dell'Oltrepo pavese diventerà anche terra del gusto. Con la complicità di Coldiretti, siamo stati lieti di aver tenuto a battesimo la 'prima" di una manifestazione che servirà per riaccendere l'attenzione su storia, identità locali e produzioni tipiche del distretto agricolo vogherese». Un successo inatteso, anche vista la giornata di sole che invogliava a una gita fuori porta. E invece si è venduto tutto, anche i fiori. Per la festa della mamma sono andate a ruba persino le calle made in Voghera: ne sono state vendute 600. I primi produttori a scommettere sul ritorno all'antico della borsa agricola, che si erano già mostrati in grande spolvero a corollario della 626esima Fiera dell'Ascensione nel cortile dell'istituto Gallini, sono stati: Matteo Prandelli con i suoi ortaggi, Carmen Rodolfo con salumi e ortaggi, Massimo Giordana con i suoi fiori recisi e piante di calle, Aldo Carenzio col suo riso, Irene Carlino Carnevale con ortaggi, piccoli frutti e piante aromatiche. E poi ancora Giovanni Castellotti col riso, l'azienda Montagna col miele, Gianenrico Vercesi con confetture e vino, Pietro Albini con i suoi ortaggi, l'azienda Spairani di Stefania Sciarretta con confetture e salsa di pomodoro, Matteo Vidali con farine da agricoltura biologica e salame, l'azienda agricola Vigano con il vino. Si replicherà l'8 giugno, stavolta in piazza Duomo. All'ombra del campanile della chiesa di San Lorenzo i produttori torneranno a sedurre con sapori biologici e «low cost». Sarà low cost anche il parcheggio: la domenica in piazza Duomo non si paga.BR bEmanuele Bottiroli /b