Morta Irena Sendler: salvò dal Ghetto 2500 bimbi ebrei

b VARSAVIA. /bbAveva 33 anni Irena Sendler, morta ieri a 98 anni a Varsavia, quando nel 1943 potendo entrare come infermiera, nonostante i divieti dei nazisti per pericolo di contagio di tifo, nel ghetto di Varsavia, riusci a salvare dalla Shoah 2.500 bambini ebrei. Era una donna molto modesta, che ha trascorso gli ultimi anni della sua vita, quasi dimenticata, in una casa di riposo per anziani.BR /b Il suo coraggio fu premiato nel 1965 con la medaglia israeliana dei'Giusti per le nazioni del mondo' del Yed Vashem. I giovani di una scuola media negli Stati Uniti, nel 1999, un po' per caso, scoprirono che la Sendler ha salvato quasi il doppio degli ebrei salvati nel ghetto di Cracovia dall'imprenditore tedesco Oscar Schindler: 1300. Il caso di Schindler ha ispirato il film del 1993 di Steven Spielberg mentre sul caso Sendler gli studenti americani hanno messo su, con le proprie forze, uno spettacolo di successo: «Life in a jar» (la vita in un barattolo). Nata a Otwock vicino a Varsavia nel 1910, (il padre era un medico polacco), la Sendler riusciva a entrare nel ghetto come operatore sociale del comune di Varsavia.BR I bambini del ghetto, infatti, venivano portati fuori con l'ambulanza avvolti in stracci e spesso anestetizzati per simulare, in caso di controlli, delle morti per tifo. Per scappare, i bambini lasciavano il ghetto anche per altre vie: attraversando le cantine sotto il muro che divideva il quartiere ebraico dal resto della città. I salvati venivano consegnati da'Zegota' a famiglie polacche, orfanotrofi o case di suore dove venivano nascosti sotto false generalità. Ma la loro vera identità non veniva del tutto cancellata.BR