Le 103 candeline di nonna Marianna
bVIGEVANO./b Le si può dire di tutto, ma non vuole sentire la parola «vecchia». E'il segreto di lunga vita e buona salute di Marianna Duglio, che ieri alla casa di riposo dell'Opera Charitas in via Monti, ha compiuto 103 anni, festeggiata dal personale della struttura e dai molti parenti che sono andati a farle visita nell'arco di tutto il pomeriggio. E'l'ospite più anziana del ricovero ed è anche una persona molto loquace con la passione della lettura dei giornali. Attorniata da nipoti e pronipoti Marianna ha festeggiato il traguardo conquistato con il sorriso sempre stampato sulle labbra.BR «La parola «vecchia» mi dà l'idea di un qualcosa pieno di rughe - dice - io non voglio essere cosi. Cerco di mantenermi giovane il più possibile». Vedova dal 1965 e senza figli Marianna Duglio riceve tutte le settimane le visite dei suoi nipoti, i cinque figli dei suoi fratelli, e dei molti pronipoti. Di loro ricorda tutto le date di nascita, le loro professioni e anche i nomi dei loro fidanzati. «Dopo la morte di mio marito - spiega - ho chiuso il negozio di macelleria e sono andata in pensione dopo aver lavorato una vita come commerciante. Poi sono arrivata in casa di riposo». Da 22 anni Marianna Duglio vive quindi nella struttura di via Monti, accudita dal personale e circondata dai molti familiari che le fanno visita ogni settimana. «Per noi è una vera e propria memoria storica - spiega un nipote - Quando abbiamo qualche dubbio sul passato veniamo da lei che si ricorda tutto. E poi è una persona ancora molto attiva. Sebbene con gli anni ha cominciato ad avere difficoltà di udito, continua a parlare con tutti. lei è rimasta la persona loquace e disponibile che è sempre stata. L'unica cosa che non ci ha mai rivelato è il suo segreto di lunga vita. Dopo i cento anni i suoi compleanni sono diventati una festa per tutta la casa di riposo». La voglia di vivere di Maria è quello che le ha permesso di superare la barriera dei cento anni e di festeggiare il compleanno nella saletta della casa di riposo con i suoi cari. «Non voglio rimanere a letto - spiega l'ultracentenaria - mi piace cercare di muovermi per quanto posso anche se sono sulla sedia rotelle. Non voglio rimanere a letto sempre. Finchè potrò mi alzerò».BR bAndrea Ballone /b