Inter, il bello di vincere soffrendo

b MILANO. /bbAlla fine, forse, è meglio cosi. Perché vincere dominando va ovviamente bene, ma un po' di sofferenza rende sempre più belle le vittorie. La pensa cosi Roberto Mancini al termine di un girone di ritorno che ha riaperto un campionato che l'Inter fino a dicembre aveva dominato: «Speravo di arrivare in questa situazione a due giornate dalla fine - spiega - e speravo di assistere a un campionato più combattuto rispetto a quello dell'anno scorso. Di sicuro il successo si apprezzerà di più». Non dev'essere stato certo facile per il tecnico iesino vedere sempre sminuito il proprio lavoro, nonostante allo stato dei fatti resti l'allenatore più vincente dell'era Moratti. Sempre restando ai fatti, oggi pomeriggio contro il Siena l'Inter si gioca il secondo match ball. Non sprecarlo consentirebbe di aprire i festeggiamenti e cancellare la brutta sconfitta nel derby di sette giorni fa. «Questa partita l'abbiamo preparata bene», assicura Mancini.BR /b «Raggiungere la finale di Coppa Italia è stato importante, certo - prosegue - ma dobbiamo pensare al Siena, che ha fatto un campionato strepitoso e che arriverà a San Siro con la voglia di vincere, considerato che può giocare con tranquillità visto che è salvo». Sugli spalti, il pubblico si aspetta dalla squadra una prova di carattere anche per cancellare lo scivolone contro il Milan. Lo stadio sarà esaurito in ogni ordine di posti. Roberto Mancini chiede solo una cosa: «Spero che sia una bolgia e che ci sia un tifo assordante dal riscaldamento fino alla fine. I tifosi ci possono dare una grande mano». Per l'allenatore dell' Inter la sfida contro il Siena non è comunque la partita della vita: «Il calcio non è una scienza esatta, i tre punti che ci servono potrebbero comunque arrivare anche a Parma, ma noi vogliamo ottenerli subito senza slittamenti». Sbagliare il secondo match ball creerebbe però delle tensioni che tutti i nerazzurri vorrebbero evitare. Le somme, poi, verranno tirate alla fine perché nonostante le conferme dei diretti interessati, i dubbi sul futuro della panchina dell'Inter restano. Contro il Siena giocherà l'Inter titolare con Burdisso al posto dell'infortunato Chivu al centro della difesa con Materazzi, mentre torna titolare in campionato Maxwell. Centrocampo a rombo con Cambiasso davanti alla difesa, Vieira e Zanetti ai lati e il rientrante Stankovic alle spalle di Balotelli e Suazo. Ibrahimovic e Chivu non convocati, in recupero Olivier Dacourt.BR Sul fronte Siena, l'allenatore Mario Beretta annuncia che «ci sono buone possibilità che non rimanga», nonostante l'ottimo campionato. E sulla partita con l'Inter: «E' un impegno che già in un momento normale del campionato sarebbe difficile, figuriamoci contro una squadra che vuole vincere lo scudetto e con lo stadio pieno».BR Intanto nella vigilia di Inter-Siena c'è anche un singolare duello tra Figo e il quotidiano «Libero», secondo cui il portoghese avrebbe deliberatamente investito e ucciso un gatto nero. «Non è assolutamente vero. Voglio che mi venga chiesto scusa, altrimenti agirò per vie legali», dice l'interista. La replica di Vittorio Feltri: «Non devo scusarmi di nulla con nessuno. Arrivederci in tribunale dove porterò il testimone che mi ha raccontato la storia».BR