In agricoltura i costi già saliti del 9%

b ROMA./b L'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'energia spinge alle stelle i costi di produzione degli alimenti che in agricoltura fanno segnare un aumento medio dell'8,8 per cento. E' quanto afferma la Coldiretti, la principale organizzazione degli agricoltori, in riferimento all'ulteriore rialzo del 3,9 per cento delle bollette della luce e del 2,5 per cento previste a a partire da luglio.BR L'aumento record delle bollette colpisce - precisa la Coldiretti - soprattutto le attività agricole che necessitano dell'energia per preparazione, conservazione degli alimenti o per la distribuzione del mangime, oltre a quelle che utilizzano il carburante per il movimento delle macchine come i trattori. Se in media l'aumento dei costi è stato dell'8,8 per cento, per l'attività di allevamento la crescita - sottolinea la Coldiretti - è stata del 14 per cento, con punte del 16 per cento per i bovini, mentre per la coltivazione di riso gli oneri sono cresciuti per grano e mais dell'11 per cento e del 10 per cento per il riso. Tra i fattori della produzione necessari alle campagne che hanno subito maggiori rincari ci sono - precisa la Coldiretti - i fertilizzanti (+35,6 per cento), i mangimi (+ 22,6 per cento) ed i carburanti (+7,1 per cento), secondo i dati Ismea relativi a marzo 2008.BR Nelle campagne il gasolio - continua la Coldiretti - ha sostituito quasi completamente la benzina nell'alimentazione dei trattori e dei mezzi meccanici.BR Ma a subire gli effetti del caro prezzi - conclude la Coldiretti - è l'intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica incidono dal 30 al 35 per cento per frutta e verdura e assorbono in media un quarto del fatturato delle imprese agroalimentari.BR