Alagna, la vita di Rocco maestro di tango

bALAGNA. /bbE' ormai diventato l'ambasciatore pavese del tango argentino. Di professione è un poliziotto scrupoloso, ma la sua passione è da sempre il tango classico ed armonioso, virtuoso di gesti e di passi solenni. E' questa la fotografia più veritiera di Rocco Tremoglie, un celebre ballerino di origine catanese ma lomellino di adozione e da anni residente con la famiglia ad Alagna. E' proprio lui il vero talento del tango, uno dei grandi «puristi» del ballo sudamericano in Italia.BR /b «E' una grande passione - spiega con entusiasmo - che ho incontrato per caso e che ora rappresenta l'unica essenza del mio tempo libero. Mi esibisco per insegnare agli altri, per beneficenza, in serate di gala. Il mio è un passatempo ma anche un impegno culturale, quasi una ragione di vita...».BR Rocco Tremoglie è diventato uno dei più virtuosi «tangheri» italiani, al punto che tra le sue esibizioni c'è anche la recente partecipazione al Festival Internazionale del Tango di Torino insieme ai più grandi ballerini al mondo. Tra i suoi progetti più immediati ci sarà presto la partecipazione alla commemorazione della Festa di Liberazione argentina organizzata dalla tante associazioni oriunde tra cui l'Associazione Ritornare. A metà maggio sarà sul palco del teatro Smeraldo di Milano nel musical «Re del Mambo», uno spettacolo dedicato intermante ai balli sudamericani. E poi altre esibizioni benefiche al Fraschini di Pavia ed alcune apparizioni televisive come quella a «Talent One» su Italia Uno. Il grande sogno di Rocco Tremoglie? Sarà questo: «Andrò a ballare in America, a Philadelphia, invitato per un grande evento musicale. L'occasione avrà un sapore particolare: potrò incontrare per la prima volta un cugino siciliano che non ho mai conosciuto».BR Il ventaglio di partecipazioni di Rocco Tremoglie è ampio: non si contano le esibizioni in onore delle comunità argentina in Italia e poi tantissimi spettacoli di beneficenza nei più importanti teatri italiani. Aggiunge: «Per me il tango è anche in riscatto sulla vita dura del mio passato: sono nato nel quartiere Picanello di Catania, un quartiere difficile, sanguigno quasi come i quartieri poveri delle città argentine dove il tango prese forma all'inizio del secolo scorso. Sono stato emigrato in Germania e oggi sono a Pavia. (p. c.).BR