La gita a Torino fa paura
bVIGEVANO. /b«La gita alla Fiera del libro? Ma non ci sarà pericolo?». E' fatta anche di inquietudini la vigilia delle visite didattiche a Torino programmata per oggi e lunedi dalla scuola media Robecchi. Il timore di contestazioni ha indotto alcuni genitori a manifestare dubbi agli insegnanti e al preside sull'opportunità di accompagnare i ragazzi ad un appuntamento di alto profilo culturale, ma nell'occhio del ciclone per le manifestazioni contro la scelta di dedicare la Fiera di quest'anno ai 60 anni della nascita dello Stato di Israele. L'idea di vedere i propri ragazzi coinvolti, loro malgrado, in tafferugli tra forze dell'ordine e gruppi che bruciano la bandiera con la stella di David ha evidentemente spaventato qualche genitore. «So che qualcuno ha espresso questo timore - afferma un genitore -. A dire il vero, anche io ho pensato alle contestazioni dei giorni scorsi, ma non credo si debba drammatizzare al punto da vietare ai ragazzi di andare a Torino».BR La scuola, infatti, non ha cambiato idea: la visita didattica è confermata. «Ho saputo dei dubbi espressi da alcuni genitori - dice il preside, Lucio Sollima - però non sono più di 7 o 8 e hanno semplicemente manifestato quelle perplessità durante normali conversazioni. Niente di più. Il consiglio di istituto non è stato investito della questione, quindi tutto è rimasto a livello di scambi di opinioni personali durante i quali i genitori sono stati tranquillizzati. La gita si farà comunque e non mi risulta ci siano defezioni. Del resto, la visita didattica alla Fiera del libro è ormai una tradizione per la nostra scuola e non intendiamo abbandonarla».BR Oggi quattro classi partiranno in pullman per Torino. Lunedi altri due pullman accompagneranno otto classi. «Sui nostri pullman c'è il tutto esaurito - conclude un insegnante -. Capisco i timori dei genitori, ma la sicurezza è garantita: a Torino ci saranno quasi più poliziotti che visitatori». (l.g.)BR