Sannazzaro, il rebus tralicci
bSANNAZZARO. /bSubisce un empasse momentaneo l'iter che potrebbe portare, entro un anno, alla nascita del grande centro commerciale a lato della Ccirconvallazione Nord, direzione Scaldasole. La trattativa apertasi tra i dieci proprietari terrieri e l'immobiliare di Bergamo a capo del progetto è a buon punto: l'atto compromissorio è già stato effettuato in vista della compra-vendita notarile. Ma a rallentare l'operazione sono due tralicci dell'alta tensione di Enipower presenti al centro dell'area. Tra Eni ed i titolari si sta cercando una soluzione tecnica.BR Chi gestisce i rapporti tra i dieci proprietari terrieri e l'immobiliare bergamasca ha attivato anche un rapporto diretto con Enipower. Duplice lo scopo dell'iniziativa: trovare una risposta tecnica al problema dei tralicci ed avviare poi l'iter procedurale per far si che l'area possa essere trasformata da funzione agricola a commerciale.BR «In comune non sappiamo nulla». osserva l'assessore al commercio Amos Schiaretti che aggiunge: «Prevediamo la possibilità di medi insediamenti commerciali, ben lontani dall'ipotesi di cui si sente parlare. Certo è che in comune, a tutt'oggi, non sono pervenute richieste di sorta». Il fatto che in municipio non siano pervenute specifiche domande non preclude l'ipotesi per la nascita del macro-progetto che, secondo voci raccolte tra gli stessi proprietari dei terreni interessati alla vendita, dovrebbe prevedere la costruzione di un centro commerciale (forse un Bennet?), di una dozzina di negozi, tre sale cinematografiche, di un ristorante con albergo, di ampio parcheggio. Il tutto su di un totale di 170mila metri quadrati. Una volta risolto il problema dei tralicci i proprietari terrieri chiederanno al comune la conversone delle superfici da agricole a vocazione commerciale. Ed i permessi relativi alla costruzione, le concessioni al commercio all'ingrosso, le credenziali per gli accessi viari sulla strada provinciale 206 per Voghera e Vigevano? Data la consistenza del piano e l'attività pluri-commerciale in cui rientrerebbe il progetto, le licenze relative sarebbero di esclusiva pertinenza regionale. In termini concreti si parla di un investimento di oltre 25milioni di euro. Un impegno che, se proseguirà sulla strada sinora indicata, potrebbe anche garantire oltre settanta nuovi posti di lavoro. L'empasse dei tralicci potrebbe essere superata a breve per mettere le ali ad un piano di crescita territoriale di cui anche l'Eni si vorrebbe fare parte diligente.BR bPaolo Calvi /b