Rifiuti abbandonati, l'opposizione attacca
b CERTOSA. /bProblema rifiuti, opposizione e Pdl all'attacco del sindaco. Massimo Zucca (Di più per Certosa) e Massimiliano Cozzi (Forza Italia) accusano Bruno Garlaschelli non solo di non aver preso provvedimenti per contrastare l'abbandono di sacchetti davanti ai contenitori per la raccolta differenziata, ma di non aver dato neppure risposta all'istanza presentata dalla minoranza. «E la situazione non è cambiata - dicono i due, che hanno scritto una nuova lettera al sindaco di Certosa proprio per stigmatizzare il suo comportamento -. I cittadini sono costantemente esposti ad un disservizio che, oltre a non permettere lo smaltimento, crea degrado e abbruttimento del territorio. Se la colpa è di pochi maleducati, allora è dovere dell'amministrazione vigilare meglio per prevenire i comportamenti incivili». Ce n'è anche per il piazzale della Certosa. Dove, secondo Zucca e Cozzi, «compaiono da tempo erbacce incolte». «E' ora di intervenire in maniera risolutiva, non con palliativi accompagnati dall'abitudine di scaricare le colpe sulla burocrazia o su altri enti» concludono i due. Bruno Garlaschelli, però, ha le idee chiare in merito. «Il gioco ormai è evidente - sibila il sindaco -. Non perdono occasione per attacchi quasi quotidiani colpendo su due fronti: uno è quello dell'opposizione, l'altro è quello di Forza Italia, o Pdl. Insomma, l'obiettivo elettorale è sin troppo chiaro. In ogni caso - risponde Garlaschelli - a Certosa la raccolta differenziata viene fatta 3 volte a settimana. Non mi risulta che in altri Comuni passino più volte. Anzi, magari meno. E allora, ribadisco, il sacchetto abbandonato fuori dai cassonetti è un problema di educazione e civiltà dei singoli». «L'erba sul piazzale della Certosa? Qui davvero rasentiamo il ridicolo - conclude -. Chiunque può constatare che non è vero. Viene tagliata sette volte all'anno, oltre a quando c'è il mercatino. In primavera è chiaro che magari cresce più che in altre stagioni. Ma non mi sembra davvero si possa parlare di erbacce. Non sanno davvero più cosa inventare per criticare l'amministrazione».(g.s.)BR