Alla Maugeri gli infermieri bloccano i reparti

b PAVIA./bb Gli infermieri hanno disertato le sale operatorie facendo slittare gli interventi, gli ambulatori di Cardiologia hanno funzionato a singhiozzo, le palestre per la fisioterapia hanno sospeso l'attività. Dalle 8 alle 11 il personale - 400 lavoratori tra infermieri e operatori - ha tenuto in scacco l'ospedale. Assemblea affollatissima ieri mattina alla fondazione Maugeri. La protesta - per il mancato pagamento degli automatismi del contratto e degli arretrati - si è spostata dall'aula congressi, su per le scale, fino alla porta della direzione. E si è conclusa con la proclamazione dello stato di agitazione.BR /b A un responsabile delle relazioni con il personale sempre più bianco in volto i sindacati hanno consegnato il documento che dichiara l'apertura delle ostilità: stato di agitazione con richiesta immediata al prefetto di tentare la conciliazione, ma anche richiesta di approfondimenti a Regione e Asl sulle modalità con cui vengono concessi i finanziamenti. «Perché non ci risulta che la fondazione abbia problemi economici - dicono i sindacati - E non riusciamo quindi a comprendere perché non paghino i lavoratori». I vicini di casa - la fondazione Mondino - hanno siglato l'accordo per il pagamento degli arretrati giusto la scorsa settimana, stemperando il rischio di una mobilitazione. Ma in Maugeri i lavoratori attendono ormai da 27 mesi di essere pagati. «Esiste un accordo che ora una delle parti non vuole rispettare, è una cosa gravissima» ribadiscono i sindacati, rappresentati ieri mattina in assemblea da Sandro Vaccari (Fps Cisl), Andrea Galeppi (Fpl Uil), Oreste Negrini (Fp Cgil) e Vittorio Pozzi (Cub Sanità). E alle rispettive segreterie regionali e nazionali hanno già chiesto di interessarsi al problema, andando anche a mettere il naso nei bilanci e nelle strategie del gruppo (che ha interessi non solo in Lombardia).BR A più zeri le somme che la fondazione Maugeri dovrebbe sborsare per sanare la questione degli arretrati e degli scatti, relativi all'applicazione del biennio economico 2006/7. Si vocifera di circa 9 milioni di euro, di cui circa 400mila inerenti alla sola clinica pavese.BR Non escludono lo sciopero o altre giornate di mobilitazione. «Informeremo l'utenza delle ragioni di questa vertenza e degli eventuali disagi procurati» annunciano quasi a scusarsi. Ma sono decisi ad andare fino in fondo: «Chiediamo un incontro con il direttore generale dell'Asl di Pavia per comunicare lo stato di disagio in cui versano i lavoratori, relativo al rispetto dei drg, che protratto nel tempo potrebbe pregiudicare la qualità dei servizi all'utenza - spiegano -. E vorremmo informare l'assessore regionale alla Sanità, i capigruppo e la quarta commissione del Pirellone, sul presunto stato di insolvenza della fondazione, chiedendo controlli accurati sull'utilizzo delle risorse: drg, quote di produttività, finanziamento aggiuntivo per gli Irccs».BR