Sicurezza e criminalità preoccupano gli italiani
b ROMA. /bEmergenza sicurezza. La paura degli italiani per la criminalità si fa sentire sempre più forte, tanto da rientrare tra i problemi del Paese visti come prioritari. In certi casi più rilevante anche della difficoltà di trovare un posto di lavoro. Accade al nord, dove la preoccupazione per rapine, delitti e reati di vario genere supera la questione della disoccupazione, che comunque continua ad affliggere il Paese ed in particolare il Mezzogiorno. Lo conferma il volume «100 statistiche per il Paese. Indicatori per conoscere e valutare», nella prima edizione pubblicata dall'Istat. La criminalità è tra i problemi prioritari per più della metà degli italiani (58,7%), secondo solo alla disoccupazione (70%). Se la ricerca di un lavoro occupa al Sud il primo posto nelle preoccupazioni dei cittadini (88%), in molte regioni del Nord è il tema della sicurezza quello maggiormente sentito (55,6% nel nord-est contro il 50,8% della disoccupazione). E ancora: aumentano i delitti denunciati all'autorità giudiziaria. Nel 2005 sono in media 44 per 1.000 abitanti, con un incremento del 15,6% rispetto al 2002. Diminuiscono, invece, gli omicidi (passati dai 13,1 per milione di abitanti nel 2000 ai 10,3 del 2005, al di sotto della media europea), facendo cosi dell'Italia uno dei paesi più sicuri per numero di omicidi commessi, ma aumentano quelli in famiglia. Per quanto riguarda l'occupazione, in Italia nel 2007 risulta occupato il 58,7% della popolazione nella fascia di età 15-64 anni, il tasso di occupazione totale cresce di 0,3 punti percentuali, ma permangono «notevoli» differenze di genere. Le donne occupate sono il 46,6%, gli uomini il 70,7%.BR