La villa di Ascona in Svizzera per un'artigiana di Mortara
bCASTELLO d'AGOGNA. /bUn anello con diamante da 10 carati, broche (spille) da mille e una notte, quadri d'autore, suppellettili e arredi anche d'epoca, di grande pregio. Dell'eredità Coghi fanno parte anche molti oggetti preziosi: inizialmente, si pensava alla casa d'aste Christie's per far battere i dipinti e i gioielli di maggior valore.BR Ma Mariangela Collivignarelli - presidente del Cda della fondazione, di cui fanno parte Vincenzo Riganti e Davide Vicini - anticipa che l'intera collezione sarà messa all'asta in Lomellina, se possibile nel castello Coghi. La stima dei 'beni mobili" è una delle molte questioni da affrontare. Come ha indicato la benefattrice nel testamento, il 30 per cento del patrimonio dovrà essere liquidato in denaro al Piccolo Cottolengo di Don Orione a Tortona. Ci sono poi altri legati: 300mila euro andranno alla comunità Emmanuel di Garlasco, 300 pertiche di terreno alla parrocchia di Castello d'Agogna, contanti per 500mila euro e un immobile a Vigevano a un lontano parente che vive a Mantova, una villa ad Ascona, sulla sponda svizzera del Lago Maggiore, a un 'artigiana di Mortara che era diventata amministratrice di sostegno di Vera Coghi, negli ultimi anni di vita. Legati a parte, erede universale è la fondazione non profit che porta il nome di Vera Coghi, e ha come scopo la solidarietà in campo medico. A favore anche - e soprattutto - dell'ospedale Asilo Vittoria di Mortara. Ma appunto, fra gli obiettivi a lungo termine ci potrebbe essere una nuova struttura ospedaliera in Lomellina. (a.m.)BR