Rotella, prime sperimentazioni su carta

b MILANO./bb Prima del décollage, la produzione giovanile di Mimmo Rotella è per la prima volta in mostra a Milano. Questa sera (alle 18.30) la galleria Zonca & Zonca inaugura l'esposizione 'Mimmo Rotella. Al tavolo da disegno, opere su carta 1947-1950" che presenta una sessantina di lavori su carta, in buona parte inediti, del periodo compreso tra il 1946 al 1950. L'esposizione, a cura di Alberto Fiz (e realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella), rappresenta un'occasione importante per analizzare la produzione del primo Rotella, conosciuto da tutti per i suoi décollage, i celebre strappi che rappresentarono una vera e propria lacerazione del sistema formale, aprendo nuovi varchi alla percezione e alla relazione tra arte e vita.BR /b 'Mimmo Rotella. Al tavolo da disegno, opere su carta 1947-1950" prende in esame il processo creativo che ha portato alla nascita del décollage (nel 1953) proponendo disegni, schizzi, tempere, elaborati durante gli anni di formazione dove il maestro si impose per la sua vena sperimentale: 'Alla mia arte sono arrivato attraverso tutte le esperienze. Giunto a Roma dipinsi diversi quadri in stile figurativo espressionista, surrealista, ed anche cubista; non ne fui mai contento. Poi pensai all'astrattismo geometrico". 'Una rassegna - aggiunge Fiz - che consente di ripercorrere l'ampio dibattito artistico sviluppato in Italia in un periodo di profonda trasformazione come quello della seconda metà degli anni Quaranta. A quell'epoca Rotella era già una figura di spicco come dimostrano gli stretti rapporti intercorsi tra lui e l'Art Club, l'associazione indipendente di artisti proveniente da diversi paesi del mondo che nel 1945 vide tra i suoi fondatori Enrico Prampolini. Nel 1949 Rotella venne invitato alla III Mostra annuale dell'Art Club alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma e qualche mese dopo era presente a Palazzo Carignano di Torino alla I Mostra Internazionale dell'Art Club". Le sue ricerche astratte, insomma, s'imposero rapidamente all'attenzione degli osservatori più acuti nell'ambito di un'indagine dove, come afferma lui stesso, non mancano riferimenti a Kandinsky e Mondrian. La sua prima personale si svolse a Roma nel 1951 alla galleria Chiurazzi e venne presentata in catalogo dagli amici artisti Piero Dorazio, Achille Perilli e Mino Guerrini. Dorazio scriveva senza esitazioni 'Rotella è uno dei nostri", mentre Perilli osservava come 'il simbolo geometrico conservi oggi ancora carattere di poesia si da poterlo usare senza alcun ricordo di ciò che realmente è nell'origine. Rotella si muove con sicurezza tra questi segni e sa raccoglierli in costellazioni". La mostra milanese consente di riflettere anche sulla prima esperienza americana di Rotella che dal settembre 1951 all'agosto 1952 si trovava alla Kansas City University con una borsa di studio della Fulbright Foundation. Qui realizzò il primo grande murale astratto sistemato nei saloni dell'università. L'opera ebbe grande impatto tanto che il 9 marzo 1952 venne inaugurata una sua personale alla William Rockhill Nelson Gallery of Art di Kansas City. 'Rotella - continua Fiz - non è solo un ottimo disegnatore ma, sin dagli esordi, dimostra una capacità di analisi e di sintesi del segno che lo conduce verso un superamento degli aspetti formali a favore di una visione problematica dell'opera in base ad un atteggiamento che caratterizzerà tutta la sua ricerca". (c. arg.)BR BR MIMMO ROTELLA. Al tavolo da disegno, opere su carta 1947-1950", fino al 15 giugno, Galleria Zonca & Zonca, Via Ciovasso 4 Milano. Info: tel. 02-72003377.BR