A Pavia sono in 15mila sotto la soglia di povertà
b PAVIA./b Un reddito imponibile medio pari a 19.492 euro e una tassazione di 5.256 euro a testa.BR Pavia, sotto il profilo della ricchezza, si conferma una città che sta bene, anche se è grande il divario tra i «ricchi», quei 995 che dichiarano più di cento mila euro (lordi) l'anno, e gli oltre quindici mila poveri che incassano meno della pensione sociale. In Italia si considerano poveri coloro che vivono con meno di 5.061 euro l'anno (ossia appena 421 al mese).BR L'assessore comunale ai Servizi sociali Francesco Brendolise nei giorni scorsi ha sottolineato le difficoltà di molti inquilini delle case popolari.BR A Pavia sono 7.542 le persone che risultano non avere alcun reddito e circa duemila quelle che incassano meno di mille euro.BR La percentuale di contribuenti che denunciano cifre che consentono una vita agiata sono il doppio della media nazionale. A Pavia sono il 14,8% che hanno un reddito oltre i 35 mila euro, in Italia il 7,8%.BR Dal 1973, ossia da quando è stata istituita l'Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) gli elenchi dei redditi dichiarati sono pubblici e depositati presso i comuni e gli uffici decentrati del ministero dell'economia.BR Nel 2005 solo ventidue contribuenti residenti in città hanno dichiarato più di 500mila euro (un miliardo del 'vecchio conio").BR In testa (come pubblicato ieri dalla Provincia pavese) c'è un avvocato giuslavorista con studio a Milano, Alberto Maggi, seguito dal presidente di Foster Weehler Italia Umberto Della Sala e dai notai Borri e Trotta. Mario Cera, Gabriele Pelissero, Cesare Vecchio, Roberto Brambilla, Carlo Rossella e Alessandro Foti completano i dieci con il reddito più alto. (c.e.g. - m.br.)BR