Fabbisogno statale in aumento
BR BR bROMA. /bPrimo campanello di allarme sulle entrate: ad aprile il fabbisogno del settore statale ha segnato un aumento di un miliardo rispetto allo stesso mese del 2007 e il Tesoro parla per la prima volta di «rallentamento delle entrate fiscali». I conti pubblici, però, continuano a tenere e il fabbisogno cumulato, quello relativo ai primi quattro mesi dell'anno, non solo è in calo rispetto allo stesso periodo del 2007 ma è anche il migliore risultato dal 2002. Da gennaio ad aprile il «rosso» di cassa è stato di 31 miliardi, inferiore di circa 2,7 miliardi rispetto ai 33,68 miliardi dello stesso periodo del 2006.BR Ma se si guarda al solo mese di aprile il deficit di cassa è risultato pari a 10.500 milioni, circa 1.000 in più rispetto ai 9.450 milioni di aprile 2007. Questa volta non è l'aumento delle spese a penalizzare il dato - spese che infatti restano «in linea» (come precisa il ministero dell'Economia) con le previsioni - ma sono le entrate. Il gettito, che per mesi ha galoppato con una crescita anche a due cifre, mostra segni di rallentamento. Nel periodo gennaio-aprile d'altronde le entrate sono aumentate del 7%, come comunicato nei giorni scorsi, e il gettito fiscale ha segnato solo un +4%. Pesante il calo dell'Iva (-6%), proprio la tassa che gravando sui consumi fa da cartina di tornasole rispetto all'andamento dell'economia. Il fisco registra cosi i contraccolpi della congiuntura mondiale che hanno visto nelle ultime settimane la revisione al ribasso, da parte di tutti i principali istituti e enti internazionali, delle previsioni di crescita. Non solo per l'Italia. In molti scommettono che la crescita italiana quest'anno si fermerà intorno a mezzo punto percentuale e questo si rifletterà anche sulla finanza pubblica. Il rallentamento delle entrate fiscali non ha rilevanza solo per l'andamento dei conti pubblici. Molte sono infatti le attese per il bilancio di assestamento che verrà presentato a giugno. È in quella sede che si potrà misurare se anche quest'anno si potrà contare su un «tesoretto». Detassazione degli straordinari ed eliminazione dell'Ici sulla prima casa sono i primi impegni annunciati dalla nuova maggioranza per rafforzare il potere d'acquisto delle famiglie.BR