Confidi Lombardia, crediti in aumento

b PAVIA. /b«I Confidi del sistema Confindustria sono sempre più forti e accompagnano i loro soci, le piccole e medie imprese, nell'accesso al credito, concedendo garanzie collettive decisive per ottenere prestiti a particolari e vantaggiose condizioni». Giorgio Sempio, presidente del comitato d'area di Pavia di Confidi Lombardia, fa il punto dell'evoluzione verso Basilea 2, la nuova disciplina comunitaria. «I Confidi più grandi, ovvero quelli con un'attività finanziaria superiore ai 75 milioni di euro - spiega - si stanno trasformando in intermediari finanziari, con obblighi di vigilanza assimilabili a quelli delle banche. I Confidi del sistema confindustriale si sono mossi per tempo mediante opportune aggregazioni e riorganizzazioni. Confidi Pavia dal 1º gennaio 2007 è confluito in Confidi Lombardia: un nuovo consorzio di garanzia che riunisce le risorse di sette confidi lombardi: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Pavia e Sondrio. Un soggetto da più 8.700 soci e oltre 350 milioni di finanziamenti garantiti».BR La fusione del 'vecchio" Confidi Pavia in Confidi Lombardia è stata funzionale sia alle nuove regole del mercato creditizio, che impongono parametri patrimoniali ed organizzativi decisamente superiori ai livelli raggiungibili dai singoli confidi locali, sia all'esigenza di costituire un soggetto di dimensioni adeguate ai gruppi bancari, nostri naturali interlocutori. Per quanto riguarda i rapporti con le imprese non è cambiato sostanzialmente nulla: Confidi Lombardia ha mantenuto l'articolazione territoriale dei confidi aggregati, potenziando le sedi esistenti e aprendone di nuove. Anche l'autonomia deliberativa territoriale è stata salvaguardata: in ogni zona è presente un Comitato d'Area, composto da imprenditori locali, per la valutazione ed il rilascio delle garanzie alle aziende del territorio di competenza. «La riforma dei Confidi - conclude Sempio - si è rivelata insieme uno strumento di crescita e una risposta alle mutate esigenze delle imprese».BR