Caso Giurato, il sindaco va avanti
BR b PAVIA./bb «La posizione critica del Pd non mi riguarda, io sto facendo il sindaco». Piera Capitelli risponde senza remore al segretario cittadino del Pd, Antonio Ricci, che si è detto favorevole al reintegro del comandante Giurato. Un imbarazzo in casa propria difficile da nascondere.BR /b «Ho sempre detto che la politica deve star fuori da queste cose. Mi rapporterò al Pd, ma questa non è una questione politica». La «questione» a cui si riferisce Capitelli è, appunto, il caso Giurato: Piera Capitelli aveva lasciato intendere la probabilità del licenziamento per Gianluca Giurato; l'altro ieri Ricci ha spiegato che la sentenza del giudice del lavoro verrà valutata dagli organi cittadini del Pd, ma che molti partiti della coalizione sono a favore del reintegro. Ricci è stato esplicito: «Piera Capitelli deciderà come sindaco, anche perchè ha tenuto questa vicenda slegata dalla politica - ha spiegato - L'importante è che la decisione sia condivisa con il Pd, visto che la stessa Capitelli ne fa parte».BR «La cosa seguirà una via istituzionale - spiega ora il sindaco di Pavia - Una volta sentiti gli avvocati sarà presentato ricorso, quindi si attenderà l'esito del ricorso per assumere la decisione definitiva. Fino ad allora la situazione rimarrà quella di oggi».BR Lunedi scorso Giurato si è presentato al suo referente Giampaolo Borella, chiedendo di essere reintegrato nel ruolo di comandante della polizia locale, come deciso sabato scorso dal giudice del lavoro. Ma, dopo una rapida consultazione, il sindaco avrebbe messo per iscritto che Giurato non potrà tornare al vertice di viale Resistenza almeno sino a quando la sentenza non sarà ufficialmente notificata al Comune. «Lo faremo nel giro di pochi giorni», ha assicurato l'avvocato Graziano Lissandrin. Concludendo: «Nessuno ha ancora spiegato quale sarebbe la giusta causa in base alla quale si potrebbe arrivare al licenziamento».BR
Donatella Zorzetto