Portano i dipendenti in vacanza

bCONFIENZA. /bbApprofittando del «ponte» del prossimo primo maggio fabbrica chiusa, per tre giorni. Operai, impiegati e titolari - una volta li chiamavano padroni - andranno insieme al Ciocco, in Toscana. Chi paga? Ovviamente «i padroni». Succede a Confienza, nella punta settentrionale della provincia di Pavia, ormai immersa nel territorio piemontese con Vercelli e Novara a una manciata di chilometri, dove praticamente tutte quelle che oggi si definiscono «le risorse umane» dell'azienda «Mobil Plastic Spa», una delle principali del comune, faranno il ponte insieme.BR /b Dal custode, al direttore generale, ai due imprenditori che la conducono, si trasferiranno in un elegante e particolare hotel del Ciocco, per una «tre giorni» di riposo assoluto nel silenzio dei boschi dell'appennino tosco-emiliano, per chi lo vuole, ma anche, se lo si desidera, di turismo attivo con visite, escursioni, giochi fra cui una colossale «Caccia al Tesoro», con ricchi premi, a piedi ed in jeep, su e giù per i colli della Garfagnana. Ad offrire questa opportunità ai loro dipendenti sono i fratelli Pierangelo ed Alberto Ruggerone, rispettivamente 37 e 41 anni, robbiesi, sposati con figli, in occasione del «quarantesimo anniversario» di quella, che oggi è diventata la loro azienda, che ebbe fra i soci fondatori, nel 1968 Giuseppe Ruggerone, loro padre e la zia Mariangela. I fratelli Ruggerone non amano le luci della ribalta, nè le cercano. I primi ad entrare in azienda, gli ultimi ad uscire preferiscono il silenzio del lavoro costante. Una filosofia di conduzione aziendale che passa, anche, attraverso un rapporto con i 68 dipendenti che è di conoscenza personale, di partecipazione alle singole vicende famigliari, di stretta e reciproca collaborazione. Un'impostazione attenta ai valori umani che, senza perdere di vista gli obbiettivi aziendali, ha consentito alla Mobil Plastic Spa di diventare una grande azienda, leader nel suo settore, con un processo costante di crescita, una conflittualita sindacale ridotta a zero, una completa autonomia finanziaria e gestionale (negli ultimi 20 anni ha utilizzato lo strumento della cassa integrazione solo una volta e per soli 15 giorni), ottime prospettive di sviluppo. In questo contesto si inserisce la proposta di un lungo fine-settimana per tutti i dipendenti, gratis, e con quota scontata per i loro familiari. Solo una manciata di dipendenti non ha aderito per ragioni contigenti e strettamente personali. Tutti gli altri partiranno con moglie o marito e figli. Saranno in 120 persone a salire sui pullman a Confienza diretti verso il Ciocco. La singolare iniziativa viene confermata dal direttore dell'azienda Roberto Lugani, 40 anni, robbiese, da 12 anni in azienda, che ha lasciato listini e contratti, per occuparsi di team building, ovvero come far crescere «spirito di squadra», ma anche di menù e visite guidate. «I titolari non commentano l'iniziativa, di cui però sono fieri - si limita a dichiarare il dirigente - . Conoscendoli bene, non intendono dare adito, in alcun modo, a chi pensa che lo abbiano fatto per farsi pubblicità». (s.b)BR