«Mughini? Poco tempo per decidere»

b PAVIA./b Dopo il caso-Mughini arriva la risposta degli studenti del Coordinamento per il diritto allo studio. Due i punti fondamentali: il compenso troppo alto chiesto da Giampiero Mughini (1500 euro) e i tempi stretti per decidere anche dopo la sua proposta di partecipare gratuitamente. Gli studenti hanno deciso di rispondere solo dopo l'incontro del Coordinamento che si è tenuto lunedi sera. Una decisione che segue l'impostazione del gruppo studentesco che mette al di sopra di tutto la discussione tra tutti i componenti del Coordinamento studentesco. «In merito agli articoli comparsi su Libero il giorno 26 aprile 2008 a firma di Giampiero Mughini e sulla Provincia Pavese il 27 aprile 2008 - si legge nel comunicato del Coordinamento - precisiamo che la nostra contrarietà alla partecipazione di Giampiero Mughini alla conferenza che stiamo organizzando sul ‘68 è stata fin da principio legata alla richiesta da parte dell'interessato di un ingente cachet (1500 euro) e non ad una pregiudiziale contrarietà ideologica. Abbiamo ritenuto che questa richiesta da parte di un personaggio pubblico a un'associazione di studenti fosse del tutto fuori luogo oltre che contraria al regolamento fissato dall'università per l'organizzazione di attività culturali degli studenti».BR Come spiega anche la segretaria del Coordinamento, Elena Fava «la conferenza è organizzata nell'ambito dell'Acersat che non consente i gettoni presenza dei relatori». Il Coordinamento precisa inoltre che «nella lunga storia della nostra associazione, abbiamo spesso organizzato iniziative invitando relatori con idee differenti dalle nostre sviluppando un dibattito che riteniamo utile all'approfondimento delle tematiche trattate. Tutti i relatori però hanno sempre partecipato alle nostre iniziative a titolo gratuito». Gli studenti ricordano per esempio Andrea Pastore di Forza Italia invitato nel 2006, ma anche la conferenza sulla procreazione assistita in cui avevano parlato anche voci favorevoli all'astensione. Il rifiuto di Mughini dopo la disponibilità ad intervenire gratuitamente «è stato dovuto all'impossibilità di conciliare i tempi ristretti di risposta (1 giorno) richiesti da Mughini - si legge nel comunicato - con quelli necessari per assumere una posizione condivisa all'interno dell'associazione». Decisione quindi solo basata sull'impossibilità di riunirsi in tempo per decidere. Sul riferimento alle parole «servo di Mediaset» come motivo di esclusione dalla conferenza Fava spiega: «Non sono mai comparse parole come quelle». (ma.br)BR