Cairoli, cogestione a rischio
b PAVIA./b Forse la giornata di ieri ha segnato l'epilogo della lunga tradizione della cogestione al liceo Cairoli. Ciò non avviene a causa di problemi o intoppi accaduti durante la mattinata di ieri, bensi per la scarsa volontà degli studenti di mettersi in gioco. La maggior parte degli ‘organizzatori storici', infatti, quest'anno frequentano la quinta: «La cogestione - racconta Anna Girardengo, una delle organizzatrici - è andata molto bene, la partecipazione è stata massiccia e l'assenteismo limitato. Quello che mi ha deluso è stata l'organizzazione: in una scuola di 1.500 persone abbiamo fatto tutto in dieci o quindici. Dall'anno prossimo senza di noi non so se la faranno ancora». La pensa allo stesso modo il presidente della consulta scolastica provinciale Manuel Frangella, che frequenta la quarta al Cairoli: «Non critico la cogestione - spiega - ma critico la maggior parte dei miei compagni: non c'è voglia di mettersi in gioco». Nonostante l'esiguo numero di organizzatori, però, le attività della giornata erano molteplici ed eterogenee: si passava da gruppi di settore sportivo a lezioni su argomenti di attualità, da cineforum a corsi di danza, da gruppi musicali a tornei di pallavolo. In calo rispetto agli anni precedenti gli ‘ospiti esterni': «Abbiamo deciso - racconta Letizia Marazzi, un'altra organizzatrice - di lasciare molto più spazio ad alunni del Cairoli: la filosofia è che ognuno possa utilizzare le proprie passioni e competenze e trasferirle agli altri». Non sono mancati però, interventi di personaggi di spicco esterni: dai giocatori dell'Edimes Martinez, Masper e Riva che hanno portato la loro testimonianza sullo sport come professione, al professor Roberto Burgio che ha trattato il tema dell'adolescenza come percorso di crescita e la professoressa Maria Assunta Zanetti che ha affrontato con i ragazzi l'orientamento universitario. Tra i corsi più gettonati i tradizionali cineforum sui più svariati temi (dalla violenza alle donne ai musical), i corsi di danza del ventre o ballo caraibico, il corso di kick boxing, il karaoke e il torneo di pallavolo, interamente organizzato dei partecipanti. Più seguiti dagli alunni di quarta e quinta, anche come approfondimento ai fini dell'esame di stato, i corsi più impegnativi come quello sui sessant'anni della costituzione italiana o quello intitolato 'Legalità e mafia". La professoressa Elena Poma: «Io penso, a differenza di altri miei colleghi, che si tratti di un'esperienza molto positiva».BR