Prenotazioni, il telefono è rovente
b PAVIA./bb La signora Silvia è riuscita a prenotare una Moc, esame utile a diagnosticare l'osteoporosi, dopo quindici giorni di passione. Incollata alla cornetta del telefono, in linea con la fondazione Maugeri. «Perché il numero della segreteria di radiologia era sempre, perennemente occupato». Dall'altro capo una voce registrata spiegava che il personale era momentaneamente impegnato. Meglio provare più tardi. «Per riuscire a strappare quel benedetto appuntamento ho dovuto chiamare la direzione sanitaria e lagnarmi - dice la signora -. Io sono giovane, ma penso a una persona anziana che magari non ha dimestichezza con il telefono e si scoraggia. Se abita lontano, come me, poi non può certo farsi un viaggio per andare di persona allo sportello». Prenotare un esame affidandosi al telefono può trasformarsi in un'impresa. Lo sanno anche alcuni utenti della clinica Città di Pavia che proprio in questi giorni hanno segnalato qualche disagio.BR /b Per due settimane la signora Silvia, che vive in Oltrepo, si è attaccata al telefono: dalle 8 del mattino alle 18 del pomeriggio, come suggerisce la segreteria telefonica. Ma senza successo. Alle 18.01 il disco cambia messaggio e si limita a ricordare orari e giorni per prenotare. Dalla mattina seguente, ovviamente.BR «Ogni giorno cosi, per 2 settimane - dice la signora - Solo passando dalla direzione sanitaria e mandando un fax sono riuscita a farmi contattare. Ma che fatica». Ieri - per fare una verifica - abbiamo provato anche noi: alle 10.45 la segreteria ci invitava a richiamare. Anche il tentativo delle 11.10 è andato a vuoto. Meglio non è andata alle 15.20 e neppure poco prima della chiusura dello 'sportello" alle 17.51. Pochi attimi dopo le 18 un messaggio diverso che ricorda gli orari in cui prenotare.BR Disagi anche alla clinica Città di Pavia dove il telefono per prenotare esami al poliambulatorio ed ecografie è attivo in una fascia oraria ristretta, dalle 13.30 alle 15. Di persona invece dalle 8 alle 12. «Ho passato una settimana - racconta Paola R. - a chiamare inutilmente il numero per le prenotazioni che risulta occupato continuamente in quel lasso di tempo per liberarsi magicamente alle 15 lasciando il posto a una segreteria tanto cortese quanto inutile. Il centralino poi è sempre occupato e reinvia al numero magico». Con una premessa che l'utente ritiene doverosa: «Le tre impiegate sono oberate di lavoro e naturalmente non ho niente da eccepire dal punto di vista medico». Anche nel caso della Città di Pavia meglio recarsi di persona allo sportello. Un po' scomodo per chi viene da lontano o, essendo anziano, ha problemi nell'effettuare spostamenti. L'istituto prende e nota e si scusa. Da mesi Città di Pavia è un cantiere aperto. Un mese fa è stata inaugurata una nuova ala, moderna e funzionale, dell'ospedale ma i lavori in una parte della struttura sono ancora in corso. «C'è stato un grande afflusso nelle ultime settimane - spiegano in direzione - e un'ondata di richieste di prestazioni arrivate sia al telefono sia agli sportelli. Abbiamo cercato di mantenere il rispetto dei tempi di attesa nonostante l'aumento delle domande». Ancora invece non è funzionante il servizio di prenotazione delle visite on-line. E' già stato sperimentato in altre cliniche del gruppo San Donato - tra cui il Galeazzi di Milano - e verrà esteso nei prossimi mesi anche all'istituto pavese.BR