«Un piano insufficiente»

b PAVIA./bb «La classica montagna che ha partorito il topolino». Cosi l'opposizione di piazza Italia giudica il progetto di riorganizzazione interna portato avanti dalla giunta Poma. Il blocco delle sostituzioni che dovrebbe riguardare quattro dirigenti, ormai prossimi alla pensione, non viene ritenuto dal centrosinistra la panacea che consentirà all'amministrazione provinciale di avere un bilancio da favola. E da più parti si sottolinea il fatto che la riorganizzazione del personale, nelle intenzioni, sarebbe dovuta essere molto più simile a una vera e propria rivoluzione che non a un semplice intervento di maquillage.BR /b La discussione della maggioranza sull'applicazione del piano è andata avanti, ieri, sino alla serata. Al termine, i gruppi che compongono la maggioranza hanno deciso di restituire alla giunta il progetto perchè segua l'iter istituzionale. Sono stati apportati solo alcuni piccoli correttivi chiesti da Lega e Udc, forze alle quali sono stati forniti anche chiarimenti sull'articolazione del provvedimento.BR Ma dall'opposizione, valutati i termini della questione, sono arrivati commenti molto critici. Valerio Bonecchi, del Partito democratico, ha dichiarato: «Davvero ci pare che la montagna abbia partorito il topolino. Si era partiti con l'intenzione di stravolgere l'apparato. La maggioranza ha addirittura fatto un seminario a Oramala, in Oltrepo, con la presenza della giunta. Una ponderosa delibera della medesima giunta, parlava di dieci dirigenti non più adeguati. E adesso si parla di quattro dirigenti, tutti sulla soglia della pensione. La domanda che ci poniamo è dove andranno a trovare i quattrini che avrebbero dovuto risparmiare con la decantata razionalizzazione? E chi pagherà gli incentivi ad uscire? Si prevedeva un risparmio di un milione di euro una volta che il provvedimento fosse a regime. Ora tutto si risolve nel tentare di dare una manciata di soldi a chi è più vicino alla pensione. Se, poi, i nomi dovessero essere veramente quelli che stanno circolando si è usato solo un criterio: scegliere chi era più vicino alla pensione».BR Altrettanto critico è l'intervento di Fabio Zucca, sindaco di Belgioioso e consigliere provinciale per il partito socialista: «Da un punto di vista politico non si può essere contrari alle riorganizzazioni del personale, e questo mi pare ovvio. Però non possiamo concordare sul metodo che è stato adottato e, soprattutto, sulla mancanza di dialogo che ha riguardato la vicenda. Questi provvedimenti non porteranno alcun beneficio ai bilanci della Provincia. Che continuano ad avere seri problemi, legati alla competenza giuridica di chi ha firmato il documento finanziario e al fatto che, a fronte di promesse e impegni, secondo noi manca la copertura finanziaria. Insomma, pensare di sanare il bilancio con la 'rottamazione" dei dirigenti è, a mio avviso, il percorso meno opportuno». Sull'ipotesi di razionalizzazione, ieri pomeriggio, si è riunito anche il gruppo di opposizione di piazza Italia per dare una valutazione sulle notizie filtrate. (f.m.)BR