Bimbo ucciso dalla gru del papà

BR b UDINE. /bbÈ stato travolto dal carico della gru che il padre stava manovrando. È morto in un cantiere di Sutrio, Elia Chiapolino, 8 anni. Inutile il tuffo disperato di papà Antonio che, accortosi che il carico a circa sei metri d'altezza era scivolato dalla gru, aveva cercato di salvare il figlio.BR /b Tutto inutile. Anche l'arrivo del 118 da Tolmezzo. I sanitari, sotto gli occhi anche della madre del bambino, dello zio e dell'altro artigiano che lavorava nel cantiere, hanno tentato per oltre un'ora di strapparlo alla morte. Inutilmente. È cosi la tranquilla giornata di un paese di 1.400 abitanti si è trasformata in tragedia. In una frazione di secondo.BR Mancavano pochi minuti alle 17 ieri pomeriggio quando Elia, un bambino che in paese tutti conoscevano, pieno di vita come una molla, è uscito di casa per andare a trovare il papà che lavorava insieme allo zio Lino, con cui ha una piccola impresa di carpenteria, in un cantiere di via Liberazione. Poche centinaia di metri a piedi per assistere agli ultimi minuti della giornata di lavoro del padre, magari attratto da quella gru che aveva visto ancora in movimento.BR Elia ha aperto il cancelletto di sicurezza, è entrato nel cantiere, ha raggiunto il primo piano dell'edificio a tre livelli (un'ex mostra di mobili, prodotto simbolo del paese, destinata a diventare seconde case per i turisti) e da una finestra ha raggiunto il padre che si trovava nell'ampia terrazza del complesso. Antonio Chiapolino, 42 anni, era arrivato nel cantiere da poco tempo; dopo aver finito il lavoro previsto in un'altra casa, aveva deciso di completare il trasporto dei ponteggi con la gru nel cantiere vicino a casa sua. Al secondo piano della casa, impegnati in lavori di carpenteria, c'erano il fratello, Antonio, 44 anni e Dario Cicutti, un altro artigiano del luogo che spesso collabora con i due fratelli. I due non si erano nemmeno accorti che Antonio Chiapolino era arrivato. Insomma, l'artigiano non doveva essere li. E il destino ha messo insieme in modo drammatico un'altra coincidenza: l'arrivo di Elia. A sentire lo zio e l'altro artigiano, il bambino si era visto poche volte in quel cantiere. Ma ieri, finiti i compiti, la tentazione di andare a prendere il papà e tornare insieme a lui a casa era troppo forte. Poi, su quella terrazza la tragedia. Elia Chiapolino, come detto, stava manovrando la gru, capace di trasportare un peso massimo di 7 quintali.BR L'artigiano aveva caricato ferri e pianali per le impalcature, li aveva fissati con le apposite corde, poi aveva attaccato il gancio. Quindi con il telecomando dalla terrazza aveva avviato il trasporto. Proprio mentre il carico stava arrivando a destinazione, passando da una finestra (priva degli infissi, l'edificio è in ristrutturazione) è arrivato Elia.BR

Antonio Simeoli