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bSANNAZZARO. /bI miasmi sono stati rilevati in diverse zone dell'abitato, dalle prime ore dell'alba di ieri. A Sannazzaro le proteste per l'odore che ha reso a tratti l'aria irrespirabile ha fatto scattare l'allarme e le telefonate sono piovute numerose al comando interurbano dei vigili urbani e l'ufficio tecnico comunale. «Ci siamo attivati subito - commenta il vicesindaco Pierangelo Fazzini - e dalla aziende della zona, a partire dall'Eni, abbiamo avuto conferma che l'acre odore avvertito a più riprese in alcune aree a nord dell'abitato non sarebbe stato di provenienza industriale». Anche le centraline di rilevamento dell'Arpa, in azione presso il campo Ipsia di via Traversi, non hanno registrato valori fuori norma. L'attenzione dei tecnici del comune, una volta accertata la regolarità delle aziende passate «al setaccio», si è concentrata su alcuni campi e boschi di pioppi su cui, nelle ore scorse, sono stati sversati alcuni concimi di natura organica. Sembrerebbe che le emissioni maleodoranti evidenziate in tutta la loro fastidiosa presenza siano proprio di provenienza agricola. I vigili stanno redigendo una serie di verbali dopo l'indagine condotta a tappeto sulla campagna esterna all'abitato; anche l'Arpa è stata investita del problema al fine di accertare l'esatta provenienza delle emissioni che hanno scatenato in alcuni abitanti del rione Contò, di viale Loreto e di via Gorana un legittimo allarme. L'uso in campagna di fitofarmaci e di polveri organiche che provengono dai fanghi recuperati dai depuratori, in condizioni di umidità particolari avrebbe provocato i miasmi. «Il tutto - confermano in comune - rientrerebbe in un caso di concimazione agricola dalla sgradevole conseguenza».BR bPaolo Calvi /b