Gli scambi culturali al Pollini

b MORTARA./b Vengono da lontano, ma hanno scelto di imparare la cucina italiana: sono gli studenti stranieri che frequentano il corso alberghiero del Pollini che partecipano all'iniziativa «Conoscersi a tavola». Con la collaborazione dei docenti Ilaria Bermano, di lingua francese, e Andrea Marsotto, responsabile del progetto, hanno voluto far conoscere un po' della propria storia personale, preparando i piatti della loro tradizione. Cosi Adjara Bara, dal Burkina Faso, ha preparato un dolce tipico del suo Paese, il 'dege", a base di cous cous, latte, yogurt e zucchero, mentre Fatimazahra Bao, di prima, Houda Horri e Habdelghani Serri, di quarta, con Sukaina Fadel, di terza, tutti provenienti dal Marocco, hanno presentato piatti come il cous cous, la tajine, uno speciale recipiente in terracotta di forma conica, con le prugne e con le verdure, il pollo con le mandorle e uova, l'insalata a base di riso, lo 'zaaluc", un contorno che ha come ingrediente base le melanzane. Un menù impegnativo, in cui sono stati aiutati anche da un'altra compagnia.BR Sandrine Tanoa Koba, della Costa d'Avorio, che ha voluto essere presente in questa occasione cosi speciale. Per rendere meglio sapori e atmosfere hanno portato da casa i bicchieri per il tè alla menta, la couscoussiera, la pentola a pressione per cucinare secondo i dettami della cucina di casa. L'integrazione, dunque, passa anche dalla tavola.BR Ma che rapporto c'è con la cucina italiana che imparate a scuola? «Ormai è diventata la normalità anche per noi, anche se, rispetto al nostro modo di cucinare tradizionale - spiegano gli studenti di origine marocchina - ci sono meno spezie, e gli ingredienti a volte sono trattati in modo diverso». (sim.mar)BR