Provincia, il taglio dei dirigenti è ridimensionato

BR b PAVIA./bb La riorganizzazione interna alla Provincia arriva oggi all'esame della maggioranza per l'approvazione in veste ridimensionata. Il taglio dei dirigenti che avrebbe dovuto far risparmiare a Piazza Italia, una volta a regime, 1 milione di euro, si trasforma in 'mini-taglio": se ne andranno i 4, anzichè in dieci, prossimi alla pensione. Cosi sono passate le richieste degli assessori più critici.BR /b Il piano dell'assessore al Personale, Rosanna Gariboldi, dunque, ne esce trasformato. I dirigenti manterranno gli incarichi di settore, competenze che inizialmente si volevano cambiare; le divisioni restano come sono e gli assessorati potranno contare anche su più dirigenti. Se ne andranno solo i responsabili prossimi alla pensione, con la previsione di un incentivo: secondo quanto risulta, per il 2008 potrebbero fare le valigie Evandro Gazzaniga, dirigente del settore Trasporti; Antonio Sacchi, responsabile del settore Cultura, Gian Luigi Baratti, dirigente del settore Ambiente ed ecologia e Rinaldo Nalli, dirigente a progetto. Infine qualcuno fa rientare nel disegno anche Pierachille Lanfranchi, pure dirigente a progetto.BR Dopo due primi esami al piano ridisegnato, ora sta per ricevere il si politico. Rendendolo inoffensivo. Perchè la maggior parte dei dirigenti resterà al suo posto. Le novità sono rappresentate dalla previsione dei settori Presidenza e Polizia provinciale.BR Inizialmente, invece, la riorganizzazione firmata da Rosanna Gariboldi, prevedeva la divisione Risorse; la divisione Territorio, che a sua volta doveva dividersi nei settori Economico finanziario e patrimoniale; Affari generali e amministrazione del personale; la divisione Sviluppo, prevista sotto il controllo del direttore generale Carlo Sacchi, che doveva comprendere i settori Formazione e lavoro sviluppo e parità; Turismo; Beni e attività culturali; Attività educative, politiche giovanili e sport; Agricoltura e riserve naturali.BR Il piano era stato presentato agli assessori nel dicembre scorso, ma dallo stesso esecutivo erano usciti più mugugni che commenti di approvazione. Le motivazioni sembravano diverse, tra queste il fatto che con il taglio dei dirigenti qualche settore si sentiva più penalizzato, o anche perchè la struttura piramidale che usciva dal disegno di riorganizzazione accentrava troppo nelle mani di pochi.BR

Donatella Zorzetto