Napolitano: presto il nuovo governo

BR bROMA./b Dopo Roberto Calderoli anche Roberto Formigoni fa un passo indietro e, nell'attesa di essere «ricompensato» almeno parzialmente con un ruolo di primo piano nel Pdl, accetta di restare alla guida del Pirellone non solo fino al 2010 ma anche dopo. Il governatore della Lombardia dovrebbe infatti candidarsi con il centrodestra anche alle prossime elezioni regionali. La decisione, che dovrebbe impedire alla Lega di piazzare un suo uomo nella regione dove è nata e dove alle ultime elezioni ha fatto il pieno di voti, è stata presa ieri al termine di un nuovo faccia faccia con Berlusconi. Il braccio di ferro, insomma, alla fine lo vince il Cavaliere. Per Formigoni, che dovrà dimettersi da senatore per la seconda volta in due anni, ci sarebbe il via libera al rimpasto in Regione Lombardia con «ampia libertà di manovra».BR Risolta la «grana» Formigoni, Berlusconi ora può dedicarsi alla squadra di governo con una preoccupazione in meno. La soluzione trovata con la Lega (che ha comportato l'azzeramento delle cariche di vicepremier previste per Gianni Letta e Umberto Bossi) è stata difesa ieri anche da Roberto Calderoli per il quale il «peso» del Carroccio nel governo non cambia: «A noi interessa il concreto. A taglaire i nastri ci pensi qualcun altro...». Quel che è certo è che i tempi per la formazione dell'esecutivo targato Pdl saranno brevi. Ad assicurarlo è il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: «Il nuovo governo nascerà da qui a non molti giorni. «Fra pochi giorni farò le consultazioni. Il numero dei gruppi parlamentari nel Parlamento nazionale si è ristretto e questo alleggerisce l'agenda delle mie consultazioni» spiega il Capo dello Stato che precisa: «Per attuare il federalismo fiscale ci dovrà essere una legge nazionale».BR Nell'attesa di ricevere dal Presidente della Repubblica l'incarico di formare il governo, Berlusconi ha lavorato anche ieri alla formazione della sua squadra. L'elezione di Gianni Alemanno al Comune di Roma ha comportato una ridistribuzione delle cariche all'internio dell'esecutivo.. Elio Vito dovrebbe approdare al ministero per i Rapporti con il Parlamento mentra alla Giustizia dovrebbe andare Claudio Scajola. I nomi che circolano sono quelli di Angelino Alfano (Attività produttive), Maurizio Lupi (Funzione Pubblica). Per la Lega è confermato Maroni al Viminale, Bossi alle Riforme, Calderoli all'Attuazione del programma e Luca Zaia all'Agricoltura. L'Ambiente dovrebbe andare a Stefania Prestigiacomo mentre Mariastella Gelmini è in pole position per l'Istruzione e Raffaele Fitto per gli Affari regionali. An conferma la presenza di La Russa (Difesa) e Matteoli (Infrastrutture). Il posto da ministro previsto per Alemanno dovrebbe andare a Giorgia Meloni. Ma le grane per Berlusconi non sono finite. Raffaele Lombardo ricorda il peso dell'Mpa in Sicilia e presenta il conto: «Non accetteremo di stare in uno sgabuzzino. O si sta nel governo o si resta fuori con l'apoggio esterno».BR

Gabriele Rizzardi