«E' diventata una cattedrale nel deserto»

b SALICE./b bTutto parte dalla gente, dai frequentatori abituali di quel parco, che chiedono alla nuova proprietà, che già molto ha investito sullo stabilimento termale, di passare dalle parole ai fatti per tornare a vivere il più importante polmone verde della valle Staffora. La primavera, per quanto giunta in ritardo, inizia ad accogliere i tanti turisti, non soltanto pavesi e milanesi, che giungono a Salice «per dare un'occhiata».BR /b Quel che trovano, nel parco, li delude. E non poco. «Penso che il parco di Salice, oggi, sia una cattedrale nel deserto - spiega bAndrea Lucchese/b -. Io qui costruisco complessi residenziali e villette, il mio target è rappresentato in larga parte da milanesi a caccia di angoli verdi da vivere. Salice ha bisogno di ritrovare il suo vecchio parco e sarebbe davvero importante lo facesse entro l'estate, che ormai è alle porte. Quando i turisti si disabituano a far tappa in una località, prima di riportarceli occorrono anni». Opinione condivisa da bFabio Salmoirago/b: «Del parco ricordo solo rami rotti, alberi malfermi e un percorso vita non matenuto. Dell'oasi verde che era oggi non è rimasto nulla. Non viene voglia di utilizzarlo. L'immagine di un parco all'abbandono non fa onore all'Oltrepo e offre un'immagine sbiadita». Dello stesso avviso bStefano Moscardini/b: «E' una risorsa sprecata su un territorio a cui dovremmo mostrare di tenere di più. Quando ero bambino quel parco è sempre stato meta di gente di tutte le età, oggi non ci va più quasi nessuno». bRaffaele Nobili/b, che vive a Rivanazzano, parla di una riqualificazione destinata a far bene a tutto l'Oltrepo occidentale: «Io faccio l'immobiliarista e so che tutto il comprensorio della valle Staffora risentirebbe di un effetto volano se Salice tornasse ad essere la locomotiva dello sviluppo turistico. Il parco, purtroppo, ci ricorda che tutto deve ancora cominciare. Persino le staccionate sono le stesse di sempre, le avevano installate quando avevo 4 anni, oggi ne ho quasi 30. Sarebbe bello un parco teatro di grandi eventi tutto l'anno, un parco arredato e pieno di giochi per i bambini». (e. b.)BR