Addio Alex, Mirko lo piange dall'ospedale
bVIGEVANO. /bbDa ieri sa che Alessandro non ce l'ha fatta. «Ma io ricordo solo questo: ha parcheggiato e siamo scesi dalla macchina. Mi sono risvegliato in ambulanza». Mirko Gazziero, 21 anni, vigevanese, è ricoverato in Chirurgia, con un forte trauma cranico e qualche contusione. Alessandro Tornari, 27 anni - originario del Brallo, nell'Oltrepo Pavese - invece è morto, poche ore dopo che un'auto aveva investito i due ragazzi. Mancava una manciata di minuti a mezzanotte, in corso Pavia a Vigevano, mercoledi scorso. Ieri mattina, su ordine della Procura, è stata eseguita l'autopsia sul corpo di Alessandro. L'investitore, che guidava dopo aver bevuto troppo - come hanno accertato con l'etilometro gli agenti della polizia locale - verranno contestato l'omicidio colposo e la guida in stato di ebbrezza. Il suo tasso alcolemico era oltre il triplo del massimo tollerato dal codice della strada. I funerali di Alessandro Tornari saranno celebrati oggi pomeriggio alle 15.30, al Brallo, nella chiesa della frazione Colombano di Corbesassi.BR /b Maglietta bianca e pantaloni della tuta blu, pallidissimo. Mirko ieri parlava dalla sua stanza di ospedale, con accanto la fidanzata e un altro amico. Ieri sua madre gli ha detto che Alessandro non c'è più: «Lui ha realizzato fino a un certo punto», dicono gli amici. Può stare seduto a un tavolino per il pranzo: le sue condizioni fisiche sono decisamente migliorate. Ma la mente non vuol ancora tornare al momento della tragedia. Nel braccio destro, la valvola che serve per le flebo, e una calma quasi innaturale: «Perché non mi ricordo praticamente nulla di quel che è successo. Per ora so soltanto quel che mi hanno raccontato». Mirko e Alessandro si conoscevano da 5 anni. «Da quando abbiamo iniziato a giocare a pallavolo nella stessa squadra»: la Virtus Mortara, che milita nella prima divisione maschile. Nei momenti vissuti insieme in allenamento o giocando, e dopo le partite «è nata un'amicizia solida, vera», dice Mirko.BR Mercoledi avevano giocato un match vittorioso contro gli ex compagni del Gifra, alla palestra di via Valletta Fogliano. La strada dove fra l'altro Mirko ha vissuto con la famiglia, fino a pochi mesi fa.BR Poi insieme erano saliti sulla Ford Focus di Alessandro, che guidava, per arrivare al Fuori Mano, birreria-paninoteca di corso Pavia. «Un dopo-partita come tanti ne avevano fatti, per mangiare insieme, scaricare la tensione, fra parole e risate». Con Mirko e Alessandro è partita anche un'altra macchina di compagni di squadra. «Loro hanno parcheggiato per primi, poi siamo arrivati noi». Hanno parcheggiato sullo stesso lato del locale, Mirko è sceso subito per raggiungere gli amici che li aspettavano sul marciapiede, prima di entrare insieme a mangiare una pizza dopo-partita.BR Alessandro si è attardato qualche secondo, per chiudere a chiave la macchina. In quel momento è arrivata la Matiz che ha centrato in pieno Alessandro Tornari. E poi di striscio anche Mirko Gazziero, che per ora quel momento non se lo ricorda. La serata per lui ha un buco nero: da quando è sceso dalla macchina per avvicinarsi agli amici, a quando ha riaperto gli occhi su una barella. Riesce a dire solo che Ale era veramente come tutti lo descrivono: «Generosissimo, sempre pronto a spendersi per gli altri. E divertente, allegro. Ci mancherà moltissimo». Ieri all'obitorio dell'ospedale di Vigevano, a pochi metri dalla stanza dove è ricoverato Mirko, è stata eseguita l'autopsia. Molti amici erano li, seduti sulle panchine in cortile ad aspettare insieme, facendosi coraggio a vicenda. Oggi saranno tutti al Brallo, a dire addio ad Alessandro Tornari.BR