Voci partigiane in un'installazione a Stradella
b STRADELLA. /bNell'atmosfera smorzata da luci soffuse dell'ingresso del Teatro Sociale si diffonde un suono inintelligibile, una sorta di rumore bianco fatto di parole umane assemblate con accelerazioni, sbalzi di volume, effetti vari, forti rumori di battaglia. Solo in via occasionale è possibile riconoscere una parola particolare: un nome. E' il primo impatto con 'Ero contadino, ora combatto", l'installazione multimediale realizzata dalla Società dell'Accademia con l'Istituto Faravelli e l'associazione 6º Zona che si potrà visitare oggi dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 (ingresso libero). Quando lo spettatore entra nel foyer un sensore ne avverte la presenza e aziona una proiezione su uno schermo posto sul fondo. Il telo si anima con l'immagine a grandezza naturale di un ragazzo di Stradella, che si presenta con le generalità di uno dei partigiani caduti durante la Resistenza nella cittadina oltrepadana e dintorni: nome proprio e di battaglia, gruppo di appartenenza, zona dei combattimenti, luogo e data in cui è caduto, mentre l'apparizione dei partigiani avviene in loop controllato, le voci di coloro che nel '45 scelsero di combattere per la libertà si mescola a quelle dei giovani di oggi, il passato dialoga con il presente.BR