Stavolta vince il fair-play

brbRobecchi Vigevano - Plana Voghera: /b5 - 0brbVIGEVANO/b: Nidasio, De Giovanni, Sala, De Giuli, Terrani, Fantato, N'Guessan, Farina, Varano, Mancin, Vigilante (Malizia, Palmisano, Giordano, Dia, Reina, Raddi, Boffino). All. Pallazzeschi-Vecchione.BR bVOGHERA/b: Romani, Lerma, Merlo, Buscone, Cantiello, Trovamala, Marcone, Burgassoli, Campagnoli, Russo, Bouchari (Romano, Gambarin, Grossi). All. Zambianchi.BR bARBITRO/b: Clivio di Pavia.BR bRETI/b: Terrani (2), Fantato, De Giuli, Varano.BR bPAVIA. /bLa quiete dopo la tempesta. E' questo il clima che si respirava al campo Cravino di Pavia per la finale provinciale dei campionati studenteschi Cadetti. Di fronte le squadre delle scuole medie Robecchi di Vigevano e Plana di Voghera. Sotto gli occhi del coordinatore dell'ufficio scolastico allo sport Elio Bigi e del segretario delle delegazione di Pavia della Federcalcio, Antonio Bertoli, si è sviluppata una sfida senza storia dal punto di vista del punteggio e corretta dal primo all'ultimo minuto. Un piacere dirigerla anche per l'arbitro Clivio della sezione Aia di Pavia. E' finita 5-0 per i vigevanesi che hanno messo in luce una maggior tecnica e nelle cui fila giocavano anche ragazzi vigevanesi che vestono già la maglia di squadre professionistiche. «Federico Varano milita nell'Atalanta, Giovanni Terrani nell'Inter - spiega Maurizio Vecchione, insegnante della Robecchi e con la collega Isa Palazzeschi a guidare i suoi ragazzi verso il titolo provinciale - Oltre a loro tutti gli altri giocano in squadre di Vigevano e lo si vede». Se gli insegnanti vigevanesi sono contenti, con grande sportività, accetta il verdetto del campo Franco Zambianchi, insegnante del Plana Voghera, scuola che da sempre è protagonista nell'attività sportiva scolastica provinciale. «Cerchiamo di fare il possibile con i nostri alunni per partecipare in quasi tutte le discipline e arrivare a buoni risultati come la finale di calcio di oggi - ammette Zambianchi - La Robecchi era troppo forte, faccio loro i complimenti, ma è stato importante che ci sia stata correttezza per un'ora di gioco. E' bello che sia cosi, la scuola deve aiutare ad educare». Parole più che condivisibili e mai come oggi azzeccate per smorzare le polemiche innescate dalla rissa nella finale dei Giochi studenteschi, con la speranza che sia sempre questo il clima nello sport, a ogni livello.BR bEnrico Venni /b