Ferrari, il ‘buco' non aspetta
!-- Gian Paolo Grossi -- bConclusa con tre vincitori in altrettanti Gran Premi l'appendice extraeuropea del campionato, la Formula 1 si ripresenta nel Vecchio Continente con alcune sfiziose novità tecniche, anticipate nei recenti test di Montmelò, tra le quali spicca la configurazione aerodinamica adottata dalla Ferrari sul muso della F2008.BR /b!-- Gian Paolo Grossi -- Vigilia che la Casa di Maranello vive con minore frenesia rispetto ai primi appuntamenti iridati, forte della netta superiorità manifestata in Malesia e Bahrain, dopo l'amaro week-end di Melbourne, e rinfrancata dal piccolo margine di vantaggio che ha conservato nei test pre-Gp su Bmw e McLaren. Ed è proprio per facilitare il compito di Raikkonen e Massa (occhio al brasiliano, rientrato prepotentemente in corsa con il successo di Sakhir e dominatore nel 2007 a Montmelò) e porre la Ferrari su un altro pianeta rispetto alla concorrenza, che è stato varato il ‘muso con il buco', modifica progettuale ideata lo scorso inverno, adeguatamente testata e destinata al debutto senza ritardo alcuno, dato che era stata da tempo annunciata in pista per il Gp di Spagna.BR L'idea è venuta al capo progettista aerodinamico delle Rosse Nikolaos Tombazis e sostanzialmente ridistribuisce il flusso d'aria che attraversa la vettura non più ai lati, bensi perlopiù lungo il corpo centrale del telaio, con un importante carico d'aria ‘ingoiato' da un foro che fa assomigliare il musetto della monoposto ad una bocca di squalo, gravato ora da un carico prossimo ai 30 chilogrammi nell'esatto punto di massima pressione, tale da stabilizzare l'altezza da terra in condizioni di frenata ed accelerazione. Risultato: la vettura ne guadagna in maneggevolezza, riducendo il consumo di gomme.BR Mentre non vi sono più dubbi sulla funzionalità del progetto, che non risulta in conflitto con le soluzioni concettuali adottate sin dalla presentazione della F2008, riesce difficile quantificare l'effettivo guadagno in termini cronometrici rispetto alla macchina guidata dal duo ferrarista nelle prime tre gare: a Montmelò, dicono i tecnici del paddock, una soluzione del genere può valere sino ad un paio di decimi.BR Più di Raikkonen, disturbato dalla pioggia nel giorno conclusivo di prove, ne è testimone Felipe Massa che in due giorni a Montmelò ha collezionato oltre 800 chilometri, senza apparenti problemi. In Catalogna entrambi i piloti della Ferrari avranno a disposizione motori freschi, sebbene sia il quarto appuntamento e dunque un numero pari, dopo la sostituzione effettuata senza penalità (la prima rottura quest'anno è abbonata e rappresenta una delle novità regolamentari) all'indomani del Gp d'Australia. Aspetto tutt'altro che da sottovalutare malgrado il congelamento dei propulsori ormai datato al giugno 2006, poiché con la riduzione dell'elettronica aumentano le responsabilità dei piloti, tra i quali preservare i propulsori. Ed anche sul fronte mercato in casa Ferrari sembra essere tornato il sereno: Massa infatti non pare più in discussione.BR bGian Paolo Grossi /b