Danni alla centrale elettrica

bFERRERA./bb La piena del torrente Agogna ha gravemente danneggiato le fondamenta in cemento della futura centrale idroelettrica progettata dalla società bergamasca Geogreen. Il torrente, ingrossatosi dopo le piogge battenti degli ultimi giorni, ha travolto anche una diga in ferro realizzata nell'alveo, da una sponda all'altra: in ogni caso, gli operai impegnati nella località Molino Nuovo non sono stati coinvolti. L'assessore all'Ambiente, Fabrizio Sala, quantifica il danno in qualche centinaia di migliaia di euro, su un investimento complessivo di cinque milioni di euro.BR /b Ieri mattina i responsabili del cantiere non hanno fornito informazioni sull'accaduto, ma chi si è recato sul posto ha visto che il cantiere aperto sulla sponda sinistra del torrente, in territorio di Ferrera, ha ceduto sotto l'impeto della corrente. Le violente ondate hanno seriamente danneggiato i piloni di cemento che avrebbero dovuto sostenere le paratie a difesa della futura centrale idroelettrica. Travolta anche la diga in ferro realizzata per deviare le acque in un cavo scaricatore costruito sulla sponda destra del torrente.BR «L'acqua ha scavalcato questo sbarramento, previsto per consentire agli operai di lavorare nel letto asciutto del torrente - spiega l'assessore Sala - . Allo stesso tempo, la corrente si è spostata sul lato sinistro dell'Agogna investendo le fondamenta in cemento già gettate sul fondo del corso d'acqua. In pratica, un mese e mezzo di lavoro buttato via». Sala è intervenuto sul posto per verificare la situazione e, nel pomeriggio, ha telefonato al direttore generale della Geogreen, Pietro Visini.BR «Era comprensibilmente abbattuto: il danno provocato dalla furia delle acque è quantificabile in qualche centinaia di migliaia di euro - aggiunge l'assessore all'Ambiente -. La fine dei lavori è prevista comunque l'anno prossimo, come stabilito nel progetto originario. In ogni caso, voglio tranquillizzare anche gli agricoltori della zona: i cavi colatori attorno all'Agogna non subiranno conseguenze e le irrigazioni saranno garantite».BR Ora la società dovrà tornare sui suoi passi ricostruendo l'argine in mezzo al torrente per consentire di gettare una nuova colata di cemento per le fondamenta: prima, però, sarà necessario che il livello dell'acqua si abbassi drasticamente.BR Ieri un agricoltore di Ferrera commentava: «Io avevo avvertito la società. Non si deve sottovalutare il torrente Agogna, che può ingrossarsi nel giro di pochi minuti».BR bUmberto De Agostino /b